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Ecco qua l'immancabile blog. Ho resistito finora fieramente (tanti direbbero scioccamente) a questo genere di comunicazione e informazione. Internet sembra così poco affidabile che me ne sono sempre tenuta lontana, professionalmente (e ancor di più, umanamente) parlando.  Ma tant'è, alla fine  mi sono arresa. La crisi ha falciato le risorse pubblicitarie della carta stampata (dai grandi ai piccoli) e anche lo storico “Infamiglia” cartaceo è stato costretto a ritirarsi in buon ordine per far spazio alla versione on-line che non costa (quasi) nulla. Si è trasformato in un cosiddetto “post”, un grande ufficio postale dove raccoglierò lettere e messaggi  <sulle cose e sulla gente>, direbbe uno come Battiato.

 

 

Con questo non si creda che i vostri post troveranno ospitalità senza preventiva supervisione, la stessa praticata da un direttore di giornale alle prese con i pezzi dei suoi collaboratori. Il blog, infatti, funzionerà nella sostanza come un magazine, realizzato e curato con rigore giornalistico e avrà come proprio scopo quello di far circolare notizie, opinioni e servizi professionalmente onesti, liberi, indipendenti.

 

 

Abbiamo mantenuto la testata del periodico free press diffuso a Roma (che potrete continuare a trovare on line all'indirizzo : www.infamiglia.org) per affezione e per continuità di contenuti. Il post di Ines Libondi cercherà di guardare alla famiglia (di qualunque genere e formazione) come fonte di ispirazione editoriale, nella convinzione che questo gruppo sociale possa tornare protagonista di un nuovo sviluppo, anche individuale. I giornalisti (e non) impegnati in questa sfida  avranno il compito di aiutare questo processo con un’informazione laica, onesta, indipendente, democratica. Laica perché libera da qualunque ideologia; onesta, perché professionalmente  scrupolosa; indipendente perché libera dai centri politico-finanziari che tanto inquinano buona parte dell’informazione dei nostri tempi; democratica perché questo post sarà al servizio di tutti.

 

 

Il nostro intento è quello di offrire fatti e non retorica; la forza della realtà e non sterili o interessate denunce politiche; confortanti buone notizie, informazioni utili e non soltanto disgrazie sociali. Si cercherà, insomma, di essere un post aperto a questioni e notizie che riguardano la vita di tutti, in primo luogo di quanti vivono sobbarcandosi la responsabilità della vita in comune, in famiglia, appunto.

 

 

Il nostro linguaggio sarà semplice e diretto, irriverente se necessario, ma mai una virgola più in là delle regole imposte dal rigore delle leggi sull'informazione. Libera sì, ma mai offensiva, né nei riguardi delle persone, men che meno dell'intelligenza umana. L'impresa non è facile, soprattutto quando è basata sul volontariato, ma ce la metteremo tutta.