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Sabato 15 Giugno 2019 15:22

Prove di inciucio, la Lega vota col PD per salvare radio Radicale

 


di Giacinta Pezzana

 

 

 


Finanziare Radio Radicale è come finanziare i partiti. La Lega di Salvini fa proprio questo, nel tentativo di portare indietro di anni il rapporto distorto tra politica e cittadini contribuenti e ripristinare il finanziamento pubblico dei partiti abolito per volontà popolare: ebbene, la Lega ha votato con il “grande nemico” Pd, contro il parere dei 5Stelle, per finanziare e salvare dal fallimento Radio Radicale (Emma Bonino, per intendersi) con i soldi pubblici, una radio di partito di cui i più non sentono alcuna necessità, voce dei famosi poteri forti (Trilateral, banchieri e via dicendo) che a parole i leghisti dicono di voler contrastare. E’ questa la prova provata che se c’è qualcuno che sta lavorando per allearsi con il Pd di Zingaretti questi è proprio Matteo Salvini? Quando si tratta di fare inciuci sottobanco, con la scusa del diritto “all’informazione” che in questo caso non c’entra proprio niente,  in effetti i due partiti sarebbero dei veri campioni.

 

 

Questo accade proprio quando uno dei sospetti fatti girare dalla Lega è quello che indica il Movimento 5Stelle come un nemico in casa, data la tendenza di Di Maio e compagni a lavorare sottobanco per allearsi con il Pd, c’è da chiedersi: e ora?  chi è quello che fa le prove di futura alleanza?


In realtà la faccenda si spiega forse più semplicemente: salvare dalla chiusura Radio Radicale è come aver finanziato il partito, favore di cui non godono al contrario tante radio private locali, piccole o grandi che devono arrangiarsi con la pubblicità per sopravvivere e restare indipendenti, è un atto necessario per farsi belli agli occhi dei giornalisti di cui la Lega (e se ne vedono gli effetti sull’informazione) ha grande bisogno per la propria propaganda. Una strategia di amicizia interessata che parte dalla situazione abbastanza critica dell’Istituto di previdenza dei giornalisti, a difesa della quale è spuntato tal onorevole Durigon della Lega (ma chi era costui?) .


Questo onorevole dall’italiano anche abbastanza stentato si dà da fare molto con interrogazioni e prese di posizione per salvare con soldi pubblici quello che non è certo si debba salvare. Così improvvisamente è diventato il “faro” dei giornalisti che lo citano spesso e lo invitano ai talk show di informazione, in gran parte pilotata.


Pur di ingraziarsi i favori della stampa ora si alleano addirittura con il Pd per qualche intervista in più e la benevolenza di Emma Bonino e i quattro gatti (ma molto ben posizionati al potere) che la attorniano. Quando si parla di interessi privati della politica…