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Lunedì 24 Giugno 2019 21:29

Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina: come vincere facile

 

 


L’accoppiata Milano-Cortina (distanti l’una dall’altra alcune centinaia di chilometri) vince le Olimpiadi invernali del 2026. Le due città si sono candidate vantando capacità organizzative e investimenti finanziari straordinari, in proprio e delle regioni Lombardia e Veneto. Cosa che non si è sentita di fare Torino, preferendo investire sui bisogni immediati della città le proprie risorse. Una vittoria facile, quella di Milano e Cortina, giunta dopo che si sono ritirate praticamente tutte le altre candidate (l’ultima il Canada) sempre accorte nell’evitare sprechi di soldi pubblici e in gara con la sola Svezia la cui capitale, perfino, si è tirata indietro come luogo di accoglienza. Ritenendo questo ruolo una gran rottura di scatole e di finanze.


Ora che il Cio ha assegnato all’accoppiata Pd (sindaco di Milano) Lega (Lombardia, Veneto) squadernando un altro indizio del grande inciucio tra i due partiti simili nella gestione del potere, il sindaco di Milano Sala ha esclamato <Ora abbiamo bisogno di Roma>. Eh, no. Così non vale.


Il governo ha ben chiarito fin dall’inizio che se proprio gli apparati economico-edil-finanziari ci tenevano a investire nelle Olimpiadi per lucrare un bel po’ di milioni dai finanziamenti del Comitato Olimpico, l’avrebbero fatto con i propri soldi e a proprio rischio e pericolo. E’ una delle ragioni per cui la sindaca di Torino si era chiamata fuori, mancando il sostegno finanziario del governo. Ora si spera che il premier e i vicepremier non si sognino di prendere soldi dal bilancio dello Stato già così sofferente per darli a quattro “prenditori” per edificare questa o quella struttura, alla lunga inutile.