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Giovedì 27 Giugno 2019 15:12

Migranti, Sea Watch fa business, Salvini: <arrestate equipaggio>

 


di Rocky

 


I migranti vanno fatti sbarcare, ma appena si avvicina al molo la nave va sequestrata a vita e l’equipaggio arrestato. Così dice il Ministro dell’Interno e sembra difficile dargli toro. Secondo Salvini qui non c’entrano niente le questioni umanitarie o i <comportamenti disumani> di cui parlano i deputati Pd in vacanza a Lampedusa. La legge italiana parla chiaro. La Sea Watch, presunta nave di soccorso umanitario in mare, ben sapeva che i porti italiani sarebbero stati chiusi, eppure ha voluto forzare il blocco navale italiano pur di raggiungere Lampedusa, invece di dirigersi verso porti diversi. Mettendosi così, volutamente, in condizioni di emergenza pur di creare il caso politico in Italia. <La magistratura intervenga. Il comportamento della Sea Watch è inaudito>, ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E con buona ragione.


Dati i fatti, appare evidente che questa nave organizza e pianifica questi salvataggi in mare, un po’ per farsi pubblicità un po’ per autofinanziarsi: ci sarebbero le prove delle conversazioni con gli scafisti mercanti di uomini che pagherebbero questi finti salvataggi a poche miglia dalla partenza dei migranti, appena superati i confini delle acque internazionali. Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sarebbe più che evidente e la violazione delle leggi italiane più che provata.


Come in quest’ultimo episodio che vede lasciata al largo, con 43 migranti a bordo, la nave di proprietà di un tedesco messa in mare nel 2014 proprio per navigare nel Mediterraneo a raccogliere poveracci in fuga e battente bandiera olandese. Il problema è che questi “soccorsi” sembrano del tutto organizzati con gli scafisti che, grazie a questa nave, evitano ogni rischio di finire in prigione una volta salvati nel Paese dove sbarcano.


Troppe coincidenze fanno seri indizi di complicità organizzata con gli scafisti e la volontà di fregarsene delle leggi italiane (e solo italiane) per “salvare” persone fanno pensare che non di nave di soccorso in mare si tratti, ma di un vero e proprio “taxi” del mare impegnata in un business, quello sì, disumano. Cosa c’entra tutto questo con le leggi del mare e l’accoglienza di tanti miseri esseri umani in difficoltà?