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Martedì 02 Luglio 2019 22:15

Sea Watch, per la capitana solo un divieto di dimora. E’ scandalo

 

 

 

 


Aver violato palesemente le leggi italiane e l’autorità che le fa applicare le è costato soltanto un divieto di dimora in provincia di Agrigento. Nemmeno un decreto di espulsione dall’Italia per Carola Rachete, la comandante della Sea Watch che ha forzato il blocco delle motovedette della Guardia di Finanza speronandone addirittura una e mettendosi a un passo dal fare una strage di finanzieri. Così ha deciso il giudice competente agrigentino che non ha ravvisato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche se i fatti e i movimenti della nave farebbero pensare al contrario. Resta che, superprotetta dal suo Paese, la Germania, e dalla Chiesa protestante tedesca che la finanzia (i calvinisti, spiega Emile  Durkeim, che credono di glorificare Iddio con il lavoro finalizzato alla ricchezza e che, si sospetta, hanno tutto l’interesse ad avere manodopera a basso costo a disposizione degli affaristi adepti)  questa Carola gode di privilegi esagerati rispetto ai comuni mortali. Provate a fare voi, comuni mortali italiani o stranieri, quello che ha combinato lei, in mare, non rispettando l’alt dei militari, speronandoli, addirittura, e vedete cosa vi succede. Scandaloso.