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Mercoledì 30 Ottobre 2019 09:54

L’Umbria sceglie la Lega. Gli elettori non hanno sempre ragione


 


di In. Li.

 



La Lega, in fatto di urla e propaganda, non la batte nessuno. Ha vinto le elezioni regionali in Umbria, regione di ottocentomila abitanti, in mano al Pci, Psd, Ds, Pd da sempre. L’Umbria rossa è caduta. La Lega stravince con il 57% dei voti, mentre Pd e 5Stelle prendono le briciole restanti. E allora? Un’elezione territoriale, locale che più non si può, che riguarda esclusivamente gli umbri e il malgoverno delle amministrazioni locali. Come test non è un granché. Eppure Salvini, grazie alla forza bestiale di una martellante campagna di comunicazione social (la cosiddetta <fabbrica della paura>  finanziata, secondo Report, da fondazioni russe e americane, ultranazionaliste, razziste e fondamentaliste cristiane) starnazza, con la Meloni di Fratelli d’Italia, chiedendo le dimissioni del presidente del Consiglio. Che c’entra il governo non si sa. Vero è che in quella Regione il Pd, che è al governo, ha amministrato con tale protervia e corruzione da disgustare l’elettorato. E vero è che il Movimento 5Stelle, che non fa clientele, sul territorio non ha il minimo appeal, basato com’è, il voto locale, sullo scambio e sulle promesse di soluzione i problemi minuti di casa propria. L’alleanza fra i due gruppi politici, avversari  (la Giunta umbra è caduta proprio per le denunce dei penta stellati sul malaffare nella Sanità locale), ha fatto il resto, accomunando i due partiti in un abbraccio mortale che gli elettori dell’uno e dell’altro non hanno capito né gradito. Tuttavia non si sono astenuti. Sono andati a votare facendosi imbambolare dalle sceneggiate di Salvini sui social e in tv. Che errore.

 


 

Quello che più colpisce, infatti, in questo risultato elettorale locale è che una popolazione apparentemente benestante, per certi versi aristocratica, fortemente democratica per storia e tradizione, animata da grande sensibilità culturale e artistica, si lasci abbagliare da una forza incolta, dalla presenza becera, rozza, con infiltrazioni internazionali fasciste e naziste, antidemocratica, bugiarda fino all’irrazionale, come la Lega di Salvini.


E’ questo aspetto delle elezioni umbre a preoccupare di più. E cioè che il vero problema sono proprio gli elettori, esattamente come lo furono tedeschi e italiani nell’ascesa al potere di Hitler e Mussolini, grandi manipolatori dei cervelli delle masse. Spargendo bufale (l’invasione – inesistente - degli immigrati, il pericolo di “sostituzione etnica”  da parte di africani e musulmani,  un nemico da individuare al quale addossare tutte le colpe del malessere, come lo furono gli ebrei allora e lo sono oggi i “neri”), martellando con slogan di guerra ogni sciocchezza sociale e di costume, spargendo odio e fanatismo contro chiunque con falsità e mistificando la realtà per seminare paura, prendere il potere come salvatori e annullare la democrazia.


Salvini e compagnia fanno il loro gioco. Ma perché un popolo civile, uscito da una guerra devastante proprio a causa di queste politiche, casca in queste trappole? Qui è il vero problema. Ed è su questo aspetto che bisogna lavorare, ammettendo una volta tanto che, sì, il problema sono proprio gli italiani, tenuti a bada in questi settant’anni di democrazia da un po’ di benessere che non ha scalfito una macabra verità di fondo: la bassezza culturale di larga parte della popolazione made in Italy, un marchio che non ha nulla a che vedere con raffinatezza e genialità di cui si parla spesso a sproposito, a uso e consumo di propaganda commerciale.

La sensibilità verso sirene oscure e pericolose come quelle della Lega di Salvini dimostrata in queste elezioni da una parte ampia dei cittadini spinge a capovolgere l’uso atavico di non colpevolizzare mai l’elettorato per le sue scelte. Sarà il caso di abbattere anche questo tabù, in nome della chiarezza dell’analisi. Anche gli elettori sbagliano e bisogna soltanto fermarli, magari con le stesse gigantesche campagne mediatiche martellanti che usano questi movimenti fondamentalisti della “purezza” della razza. Saranno poi le buone politiche di governo a fare il resto. Il passo verso la dittatura e i pogrom potrebbe essere brevissimo se non si agisce in tempo.