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Venerdì 13 Dicembre 2019 21:04

Londra, Boris il “rosso” stravince le elezioni. La Brexit è fatta

 

 

Ag.Bl.

 

 

E’ andata come doveva andare. La Gran Bretagna ha votato a furor di popolo per il conservatore Boris Johnson, fiero assertore della Brexit, senza se e senza ma. Il mandato è forte di circa il 40% dei voti. Così come la stragrande maggioranza aveva votato, tre anni fa, al referendum a favore dell’uscita del Paese dall’Europa. Le esitazioni della Camera dei Comuni, le trattative poco convinte di Teresa May, la premier che fu “dimessa” dal suo stesso partito proprio per la “tiepidezza” del suo approccio e per la subalternità al potere di Bruxelles. Johnson ha spopolato per la sua decisione proponendo agli elettori un solo slogan: purché la Brexit sia fatta, sapendo che il popolo sovrano inglese (meno gli scozzesi che puntano sugli indipendentisti per non uscire dalla Ue) quando decide una cosa – e lo ha fatto con il referendum – vuole che sia attuata. Solo risparmiando sui contributi da versare alla Ue e con una politica economica del tutto in proprio il nuovo governo conservatore conta di fare un sacco di soldi.

Persino i cittadini del profondo Nord dell’Inghilterra, l’area delle miniere, tradizionalmente laburisti di sinistra, hanno preferito votare per il conservatore pur di affermare la loro volontà di uscire dall’Europa. Per il Labour di Corbyn, che ha preferito trascurare la questione Brexit, puntando sul messaggio sociale, è stato abbandonato al suo destino con una sconfitta storica, arrivando al unto più basso di voti degli ultimi 80 anni.

 

Che andasse a finire così, con un’Inghilterra che sarebbe uscita a tutti i costi, anche senza accordo con l’Europa, tornando a gravitare nell’orbita Usa, era chiaro a quanti, come noi che l’abbiamo scritto (vedi archivio), evitando ragionamenti sofisticati e astrusi, aveva dato per scontato che la Brexit ci sarebbe stata, con o senza “deal”. Bastava ragionare sui fatti e ascoltare le persone. La data è fissata al 31 Gennaio 2020. Molto probabilmente per andare a Londra ci vorrà dopo di allora il passaporto e si vedrà a quanti giorni fisseranno quelli per turismo. Oltre ci vorrà anche un visto di lavoro. La sterlina in Borsa vola.