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Sabato 21 Dicembre 2019 11:23

Il Tg1 diventa un “varietà” e una buffonata

 

 

 

 


E Fiorello il simpaticone, sempre uguale  se stesso per la verità, che dilaga togliendo spazio alle notizie e agli approfondimenti relegati tutti alla sera tardi, quando i più devono andare a dormire. E Benigni che fa lo show per presentare l’ennesimo film su Pinocchio. Per non dire degli show della Rai immancabilmente pubblicizzati e promossi a fine notiziario da giornalisti in veste di presentatori da varietà. Ma che razza di telegiornale è diventato il TG1? Uno show? Sembra proprio questa la tendenza.


Dovrebbe essere il più autorevole affidabile prodotto giornalistico del servizio pubblico e invece assistiamo ogni sera a una deriva giornalistica goliardica che nemmeno la peggior tv privata si permette, nella quale i conduttori, che dovrebbero essere dei giornalisti con una rigorosa deontologia superpartes, autorevoli nel tono e nelle parole, si riducono a fare i pagliacci, a sgambettare, a ridere e scherzare su se stessi dopo aver, magari, dato notizia sull’ultima strage di terrorismo o guerra civile con migliaia di morti.


Sarà che la Rai ha bisogno di promuovere questa Raiplay, la piattaforma digitale sulla quale sta spendendo e spandendo irragionevolmente, data la forma poco adatta alla maggioranza dei suoi utenti. Ma proprio il Tg1 deve scendere in campo?  La corazzata del giornalismo nazionale? E nei modi più volgari e umilianti?


Le giornaliste (ma davvero lo sono ancora?) che ballano i valzer o che civettano smorfiose con il solito Fiorello, i giornalisti che duettano con il comico di turno cercando di scendere al livello di guitti, solleticati dal narcisismo dello show business. Per le persone serie che aspettano il Tg1 per sapere, nella versione più neutra e ufficiale, cosa succede in Italia e nel mondo è diventato inguardabile. Una buffonata.


Sarà pure in mano alla Lega, ma diventa addirittura meglio il Tg2 che almeno resta un telegiornale puro e semplice. Di parte, ma serio. O, per tagliare la testa al toro, si seguano i notiziari di Rainews24. Quello che sì che è servizio pubblico di informazione.