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Lunedì 10 Febbraio 2020 19:14

Abolire la prescrizione nel processo penale è un atto di civiltà

 

 

di Alessandro Fieramonte

 

 

Risultato immagine per foto giudici in togaUn po’ per farsi pubblicità, un po’ per accreditarsi come futuro leader del Centro Destra (perché il vero obiettivo sembra proprio questo) Matteo Renzi e la sua Italia Viva starnazza oltremodo prendendo di mira la riforma del mniistro Bonafede (avvocato, 5Stelle) che vuole l’interruzione della prescrizione del procedimento penale dopo la sentenza di primo grado. Un provvedimento sacrosanto che finalmente dà spazio agli atti concreti di un processo evitando che il procedimento sia inquinato dall’incubo che il reato, commesso o meno, non venga giudicato nel merito, ma annullato per scadenza dei termini in caso dopo un tot di anni (dipende dal reato) in cui un Tribunale non arriva a sentenza nei tre gradi di giudizio. Anche se si tratta di disastri come nel caso di Viareggio e del treno delle Ferrovie carico di gas che, deragliando, ha infiammato l’intera stazione e le case intorno facendo 32 morti e decine di sfigurati dal fuoco). Le responsabilità dei dirigenti delle Fs nell’incidente dovuto a una manutenzione inefficiente, senza questa riforma, sarebbero potute non essere mai accertate. Un abominio, la prescrizione dei processi, che non esiste nemmeno nei libertari Stati Uniti d’America, figuriamoci in Europa. Eppure Renzi la invoca. Che incivile.

Soltanto nell’Italia delle frodi e dei miliardari evasori o delle stragi industriali o ambientali i colpevoli possono cavarsela grazie a una legge penale che prevede la prescrizione, con la quale sguazzano avidi avvocati e giudici fannulloni senza coscienza.

 

Far durare decenni un processo penale, fino a farlo decadere perché scaduti i termini di legge e prescritto il reato, per un avvocato esperto, dall’onorario sostanzioso ad ogni udienza, è una delle azioni più praticate se il cliente è ricco e per salvarsi la pelle, soprattutto se colpevole, è pronto a sborsare qualunque cifra. Non si hanno notizie di criminali poveracci che evitano la galera per aver goduto di prescrizione.

 

Come scrive il giudice Giancarlo Caselli: <La prescrizione favorisce soprattutto alcune categorie di processi e di imputati. Tipo i disastri di Porto Marghera e dell’Eternit, i crac bancari, i reati fiscali e tributari, le speculazioni edilizie e gli abusi urbanistici>. reati di alto valore civico e sociale  che di solito riguardano <imputati potenti>, spesso della classe dirigente. Ecco perché Renzi è così infervorato a criticarla, pensando a sé, i suoi genitori sotto processo e tutti i suo amici delle elites più chiuse e potenti. <Con questa riforma è certo che una sentenza arriverà>, conclude il giudice Caselli.

 

Considerando che gli effetti della riforma si vedranno tra quattro o cinque anni c’è tutto il tempo per ridurre i tempi dei processi a non più di quattro anni con obbligo di sentenza (la riforma del processo penale di Bonafede è già agli atti del Parlamento) anche scagionando gli imputati ingiustamente accusati. Gli avvocati che speculano sulle tragedie, complici giudici lassisti, non avranno più spazio. Ecco perché gridano allo scandalo. Che vergogna.

 

Gridare a una riforma che costringe gli innocenti a essere imputati a vita, come fanno Renzi e il suo Centro Destra (da Berlusconi a Salvini)  è una semplice, mastodontica, bugia. Semmai è il contrario. Che Renzi e il suo compare Berlusconi se ne facciano una ragione.