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Giovedì 05 Marzo 2020 16:30

Noicompriamoauto.it, vero o falso? Dipende

 

 

 


Risultato immagini per foto noicompriamoauto itLa pubblicità è invitante e gli slogan convincenti. In fretta, <qualunque auto, qualunque marca, in qualunque stato>. L’impresa di questa società tedesca noicompriamoauto.it (collegata ad autoscout24) sembra l’uovo di colombo che ha risolto tutti i problemi degli automobilisti alle prese con macchine vecchiotte e malandate o con bolidi fumanti fonte possibile di reddito “à la càrte” in caso di bisogno immediato. Altri (Altroconsumo, la rivista specializzata Automobilisimo) hanno già testato la distanza tra slogan pubblicitari e realtà. Lo abbiamo fatto anche noi. Comprano davvero auto <in qualunque stato>?, ci siamo chiesti.  E a che prezzo? Dipende. Se 8 euro è un prezzo d’acquisto, sì, comprano auto in qualunque stato. Se per acquisto si intende la rottamazione, come capita, allora no. Tanto vale l’anonimo e qualunque venditore di auto usate. Almeno più onestamente cento o duecento euro te li offrono.


Alfa Romeo, 2011, circa 200mila chilometri, dischi dei freni usurati, come le gomme, qualche ammaccatura e sverniciatura qua e là, il motore in ottimo stato, ben funzionante, gli interni curati. Invece di rottamarla (<sarebbe un peccato>, riflette) per prendere una macchina nuova il signor Bi. tenta di venderla e si lascia allettare dalla straripante pubblicità di noicompriamoauto.it e segue la procedura per tentare di ricavarne qualcosa. Mille euro? 500? 200? Si accontenta di poco. Si rende ben conto che l’auto è vecchiotta e fuori moda.


Così contatta il sito della società tanto pubblicizzata e ne ottiene in un batter d’occhio, inseriti i dati richiesti, la valutazione on line: 1.500 euro, ben più di quanto sperasse. Prende appuntamento (rigorosamente via mail) e porta l’auto alla sede più vicina. I tecnici controllano il veicolo, spulciano ogni inezia, mettono in conto anche il mancato lavaggio, guardano qua e là e alla fine l’offerta: 8 euro. Già, proprio così. Otto euro, prendere o lasciare. <E il passaggio di proprietà sarà a nostro carico, però>, aggiungono a uno sbigottito signor Bi. Offeso e infuriato, smozzicando un <grazie,no>,  il nostro automobilista sale sulla sua auto e rombando se ne va. Ha preferito regalarla alla cameriera che ha molto ringraziato.


Altro giro, altra corsa. La signora L. si arrende di fronte alle spese che la sua Renault Modus, Dinamique Chic, Turbo, 1200, anno 2007 la costringe a fare. Gomme nuove, devio luci da 150 euro montato da poco, interni perfetti, fari nuovi, centralina super accessoriata in perfette condizioni, catena di distribuzione appena cambiata, con la pompa dell’acqua. Alla fine, di fronte alla turbina partita e al suo fumo bianco dalla marmitta, si arrende. Piuttosto che fare anche questa, costosissima riparazione tenta di venderla per comprare una piccola city car, nuova di zecca.


La mette on line e riceve decine di telefonate e mail. Chi le offre <500 euro e me la porto via> senza farsi mai vedere, chi dà appuntamenti ai quali non si presenta, chi viene a vederla, apprezza, prende tempo per informarsi e non si fa più sentire. Il tempo stringe, l’assicurazione scade e la signora L., come il signor Bi, si lascia avvincere da noi compriamoauto.it. Qualunque auto, in qualunque stato: lo slogan la incoraggia.


Fa la valutazione on line come richiede il sito e il prezzo offerto è di 2.883 euro. Ottimo, pensa. Se pure la turbina rotta potrà dimezzare la valutazione “dal vivo” , ragiona, potrà rientrare nelle spese sostenute per tenerla in ordine, piuttosto che rimetterci ancora soldi. Purtroppo, mal gliene incolse.


Per prendere l’appuntamento si reca direttamente alla sede, con officina, vicino casa sua, in via Costantino Maes, a Roma. Lo fa per spiegare che con la turbina rotta l’auto non può circolare e che sarebbe il caso che la valutazione venisse fatta lì dove è parcheggiata, a pochi metri. Non c’è verso. O la macchina arriva in officina, o nisba. <Prenda un appuntamento on line e se l’auto non è marciante la deve portare con un carro attrezzi al deposito di Via Casilina>, le oppone l’addetto. Per consegnarla alla rottamazione, s’intende. Come avrebbe fatto qualunque rottamatore o venditore di auto usate. Niente di più, niente di meno.


La signora L. alla fine ha preferito venderla per 200 euro a un concessionario qualunque, compreso passaggio di proprietà. <Meglio così>, ha concluso. Piuttosto che regalarla a noicompriamoauto.it, che se la sarebbero venduta a pezzi facendo un sacco di soldi con pubblicità ambigue di acquisto(<in qualunque stato>), almeno ha recuperato i soldi del devioluci.


Purtroppo, però, è caduta nella morsa delle mail a ripetizione con le quali noicompriamoauto.it la invitava a prendere appuntamento. Senza farsi troppo impressionare, le ha sistemate dove dovevano stare: nella cartella delle “spam”. Della serie: non tutto oro quello che luccica.