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Mercoledì 01 Aprile 2020 10:06

<Meno contagi, ma non si abbassi la guardia>. Renzi, il guastafeste


 


di Ch. Ci.

 



Dipartimento Protezione Civile - Conferenza stampa del 13 marzo ...Le misure di contenimento funzionano e non v’erano dubbi che sarebbe stato così, vista l’esperienza cinese e considerati i primi provvedimenti del governo italiano, applicati prima con l’emergenza nazionale del 31 gennaio scorso e via via con i decreti di divieto di circolazione per i cittadini e le restrizioni delle attività produttive. I contagi calano, il coronavirus sembra arrivato in fase di stallo. Come se fosse arrivato, salendo salendo, moltiplicandosi moltiplicandosi, su un pianoro immaginario e fosse ora indeciso se salire ancora per trovare esseri umani da infettare o, non trovandone più in giro, decidere di scendere definitivamente, stanco e deluso, verso il basso, dritto verso l’abisso.  Se non si continuerà sulla strada del <distanziamento sociale> tutto sarà stato inutile. L’animaletto malefico troverà pane per i suoi denti, gli indifesi esseri umani, e continuerà a crescere ed ammazzare tanta gente: il 53% anziani con tre patologie già in atto, il 24 con due, il 29 con una. Di tutte le età. Poco più dell’1 per cento sono i sani deceduti per coronavirus. Questa è più o meno la situazione oggi, 31 marco 2020, a  quanto dicono le autorità sanitarie dell’Istituto superiore di Sanità, unico, vero, punto di riferimento. Le restrizioni suggerite al governo, che le applicherà, andranno avanti fino alla fine di Aprile, Pasqua compresa. Da passare in autoisolamento.

 


Purtroppo anche questa discesa sarà lunga e lenta, l’animaletto non si è del tutto arreso. Pertanto ci vorrà ancora del tempo, almeno altri sei mesi di limitazioni nelle relazioni sociali, commerciali e produttive. Per quel tempo le cure saranno state raffinate e sempre più centrate e si spera che un vaccino sicuro sarà stato individuato e sperimentato.


Solo allora, verso il 2021, la popolazione, vaccinata in massa, potrà dire di essere al sicuro. Fino ad allora, fino a quando il coronavirus non deciderà di suicidarsi, (in termini tecnici gli esperti parlano di meno di un contagiato per ogni malato) potranno essere allentati alcuni divieti di spostamento ma bisognerà rassegnarsi a evitare i contatti umani più ravvicinati, i posti affollati dove la distanza non sia garantita,  e rispettare le regole delle autorità sanitarie con più rigore di prima. Se dovesse riaccendersi un focolaio sarebbe la fine.


Non sono buonissime notizie, ma tracciano una strada sicura verso la salvezza. Bisognerà stare in campana ancora a lungo, è chiaro ai più. A capire poco sono alcuni personaggi politici che continuano ad agitarsi per farsi propaganda sulla pelle della gente. Alla notizia del calo dei contagi rialza la testa quel Matteo Renzi segretario di Italia Viva, parte della maggioranza parlamentare, che cerca di farsi vedere facendo proposte come fare riaprire subito le fabbriche, dove rischiano la salute migliaia di operai che si spostano oltretutto in massa sui mezzi pubblici e per questo chiuse per due settimane.


Lo sciacallaggio politico (che ha fatto di Salvini e Meloni i loro leader) e la demagogia spinta per dare l’assalto alla diligenza dei miliardi messi in campo dal governo (<Mille euro a tutti quelli che ne fanno richiesta!>, pretende Meloni, con in mano il modulo, forse, per la sua richiesta o quella di Berlusconi) sta scaldando i muscoli in vista dello scemare della tempesta. Dimenticando che gli unici a poter dire cosa si può fare sono le autorità sanitarie. E sono loro a dover stabilire cosa sia meglio fare per tutelare prima di tutto per la salute pubblica. Nessun altro. Il resto (soldi, produzioni, commerci) per ora sono solo chiacchiere.