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Venerdì 10 Aprile 2020 17:32

<Eurobond sì, Mes no>, stop alle bufale social dei soci Sal&Meloni


 

 



Coronavirus, raggiunto l'accordo nell'Eurogruppo - QdSLe bufale della centrale di disinformazione sul governo riconducibile alla ambigua Meloni (che nelle riunioni con il premier si mostra docile e collaborativa come una pecorella) e a Salvini sono state fatte girare sui social già nella notte. Il giudizio sulla riunione dell’Eurogruppo si riassume in una sola parola d’ordine: umiliati. <Conte e Di Maio (che non c’entra niente sul fatto, n.d.r.) hanno fatto un gran casino!!!>, la premessa. <Un tradimento!>. Il racconto della bufala si centra sul fatto (immaginario) che nelle


trattative per rastrellare liquidità dalle finanze europee l’Italia avesse perso su tutta la linea e avesse acconsentito a ricorrere al Mes (una sorta di assicurazione per avere soldi per la quale bisogna pagare premi e interessi) per far fronte all’emergenza coronavirus. Niente di più falso, ma chi (tanti, purtroppo) non ha altre fonti di informazione e non cerca di capire documentandosi a tutto campo dalle fonti più accreditate e professionali o direttamente dal governo, ci crede senza colpo ferire. Ahinoi.


Le bufale sono sostanzialmente tre. Prima: l’accordo raggiunto è vago e parziale perché le decisioni sono nelle mani del Consiglio europeo, la riunione dei capi di governo, che si terrà il 23 aprile prossimo. Come ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, <è finito solo il primo tempo>. Con un pari che non guasta. Quindi non è deciso ancora un bel nulla, la partita non è finita.


Seconda: nonostante gli olandesi (mandati avanti dai tedeschi) stiano starnazzando come galline per impedire l’approvazione degli eurobond per finanziare la grande crisi causata dall’epidemia globale (che tocca anche loro) si è riusciti ad evitare un veto formale, minacciato peraltro anche dall’Italia, al contrario. Nessuna umiliazione, dunque, per mancanza di materia prima.


Terza: l’accordo raggiunto riguarda la possibilità di usare ben quattro strumenti, tra i quali tre già decisi come il fondo economico per le imprese che è già concordato, nonostante gli olandesi e i soldi per la cassa integrazione.


Tra questi quattro strumenti ci sono anche gli eurobond e il tanto vituperato Mes, una linea di credito <senza condizioni> che si può usare o meno, fino al 2% del Pil. Non è certo obbligatorio. Molti Paesi europei sono interessati a usarlo, l’Italia no, come si è sgolato a ripetere il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: no Mes, sì eurobond contro coronavirus.


Su questi ultimi si giocherà il secondo tempo della partita. Nessuna umiliazione, dunque. E nessun Mes che prevede la troika a controllare la vita degli italiani, come accadde in Grecia. Non lo vuole nessuno e l’Italia non è la Grecia. Eppure la comunicazione social Meloni-Salvini offre fischi per fiaschi. Un modo per tenere alta la tensione dei supporter (la Lega scende al 26% nei sondaggi) che potrebbero da un giorno all’altro scoprire la verità e non apprezzare tanto le polemiche di propaganda che in un momento come questo non servono a salvarci la vita.