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Lunedì 02 Novembre 2020 21:43

Contagi e dcpm, le opposizioni rifiutano di collaborare. Paura, eh?

 

 

 

 


Coronavirus, quanti posti letto per la terapia intensiva ci sono in Italia  e a cosa serveHanno sfracassato i microfoni di tg e talk show con le accuse al governo di dittatura sanitaria e di escludere le opposizioni da ogni decisione, pur non avendo nessuna proposta da fare. Hanno riempito i giornali di contumelie a Conte perché non coinvolgeva le opposizioni nelle decisioni dei DCPM, semplici regolamenti applicativi della legge di stato d’emergenza votata dal Parlamento.  Ora che, per voce di Pd (Zingaretti) e Di Maio (Movimento 5Stelle, forze di maggioranza)  vengono invitati a formare una cabina di regìa parlamentare per affrontare la nuova ondata di contagi da covid, Berlusconi, Salvini e Meloni si tirano indietro. <Troppo tardi>, dicono.  Eh, già.


Trovando facile fare il bastian contrario e gridare al <c’è l’epidemia, governo ladro> senza avere una sola proposta sensata in testa da contrapporre, invocando un giorno il <liberi tutti> e il giorno dopo il <lockdown per tutti> a seconda di come buttava la linea di Conte, fregandosene dei dati scientifici sull’andamento dell’infezione su cui si basa il governo, invitati finalmente a co-gestire le soluioni si sono tirati indietro.


Avendo come unico interesse il proprio successo elettorale e non certo quello generale, da veri irresponsabili preferiscono non assumersi nessuna responsabilità se non quella di sobillare la violenza delle piazze anche spargendo falsità. La loro longa manus sono i governatori delle regioni finite in mano al Centro Destra, soprattutto alla Lega del Nord che applicano la linea di opposizione alle decisioni del governo, prendendo provvedimenti più restrittivi e facendo credere che siano decisioni di Roma. I bus sono affollati? <E’ colpa del governo>, quando è noto che il trasporto pubblico è di competenza locale.


Oppure, come fa Fontana, presidente della Lombardia, aspettare che sia il governo a prendersi i <vaffa> per un eventuale lockdown quando potrebbe farlo lui. La furbizia politica di scaricare su altri le proprie responsabilità per bassi calcoli di popolarità elettorale è propria di questo mondo della vecchia politica di cui Salvini e il Centro Destra sono grandi interpreti.


Invitarli a una cabina di regia per fermare il virus è stata una mossa intelligente per stanare la pochezza dell’opposizione, anche se l’idea di far entrare a decidere il bene del Paese questo blocco di vecchio potere affaristico fa storcere il naso a molti che gradirebbero tenerli fuori dalle leve delle decisioni.


Per fortuna hanno rifiutato con il risibile <troppo tardi>. Assumersi delle responsabilità utili al bene comune è troppo difficile ed estraneo al loro Dna. Paura, eh?