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Mercoledì 25 Novembre 2020 17:12

Stupro Milano, <ingenua> a frequentare cocainomani. Feltri ok

 

 


di In.Li.

 

 


Secondo Feltri la vittima delle violenze di Genovese è stata ingenuaNon avremmo mai creduto che saremmo arrivati a dar ragione a Vittorio Feltri, ex giornalista e tra i personaggi più trash (con Vittorio Sgarbi e il presidente della Calabria Spirlì) della tv e della politica. Invece, succede. Soprattutto se viene subissato di contumelie e additato al pubblico ludibrio per aver detto una semplice verità, in nome della prudenza e della protezione di se stessi.


A proposito dello stupro a Milano di una ragazza di 19 anni, di cui è accusato Mario Genovese, ex titolare di un rinomato motore di ricerca assicurativo, milionario cocainomane, il nostro ha scritto su un giornale: la ragazza è stata ingenua, se si va in camera da letto con uno ripieno di cocaina bisogna aspettarsi il peggio.


Ci sentiamo di sottoscrivere. La ragazza è molto giovane ed è probabilissimo che candidamente, durante una festa dove girava droga, abbia seguito ingenuamente lo sfrenato giovanotto in camera pensando che davvero volesse mostrarle la sua collezione di farfalle. Invece è stata aggredita e, per fortuna, coraggiosamente lo ha denunciato. Ma è giusto, come farebbero dei genitori assennati, rimarcare il rischio di avvicinare certi soggetti. Men che mai accettarne inviti e ammiccamenti.


Non è dato sapere che cosa ci facesse una ragazza così giovane in mezzo a scalmanati drogati come quelli della compagnia di Genovese, ma, certo, non era stata abbastanza educata e avvertita dalla sua famiglia dei pericoli che si corrono a frequentare gente del genere Genovese. Oppure era stata messa sull’avviso, ma aveva voluto “trasgredire”, forse.


Si spera che ora abbia fatto tesoro della brutta esperienza e capisca, parlandone anche con le sue amiche, di quanto sia importante valutare chi si ha davanti, soprattutto se imbottito di cocaina, tenere le antenne accese, proteggersi e scappare a gambe levate. Ha ragione Feltri, per una volta. Nessuna colpa, è stata ingenua.


Come tante che, come lei, si lasciano abbagliare dai lustrini del “bel mondo” dei soldi e del corteggiamento facile e sfrenato, per poi trovarsi a lottare per evitare di essere violentate.  <Non accettare caramelle dagli sconosciuti, potrebbero essere cattivi>, era la frase con cui ci mettevano in guardia fin da piccoli i nostri genitori. Soprattutto se cocainomani, si dovrebbe aggiungere oggi. Un campanello d’allarme ormai desueto che deve essere di nuovo inserito.