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Giovedì 07 Gennaio 2021 09:49

Trump istiga ad assaltare il Congresso. Che si aspetta ad arrestarlo?

 

 

 


Jake Angeli | chi è lo “sciamano” italo-americano vestito da vichingo che  ha guidato l'assalto al Congresso UsaIl 2021 si presenta come il più allarmante per lo sfregio alla democrazia Usa da parte del presidente uscente Donald Trump. Attaccato come non mai alla sua poltrona, pur di non riconoscere la vittoria legale e democratica, certificata da tutti i Tribunali, del democratico Joe Biden, il Donald “belli capelli” come un qualsiasi dittatore di una Repubblica Centro Africana di tempi passati ha aizzato i suoi sostenitori-delinquenti armati a occupare il Parlamento. Così è stato, in un inaudito attacco alle istituzioni democratiche. Che sia Trump l’istigatore lo ha dichiarato lo stesso capo del Partito repubblicano Usa, Mc Carthy. <Trump ha favorito questo. Quello che accade non è americano>. E mentre i manifestanti si scontravano con la polizia di Capitol Hill, invadendo le aule parlamentari e costringendo deputati e senatori messi in salvo dalla polizia, a fuggire, lui, quello che è stato il presidente della cosiddetta più grande democrazia del mondo (sic!), l’anti democratico ed eversivo Donald Trump, tace, probabilmente soddisfatto. E parliamo proprio dello stesso rappresentante ultimo delle istituzioni democratiche Usa. Se fosse successo nel socialista Venezuela di Maduro, l’arci nemico Usa, attaccato dalla Cia e dalla stessa Casa Bianca come un dittatore, Trump avrebbe mandato i Marines per abbatterlo ( e papparsi il petrolio venezuelano). Che si aspetta ora ad arrestare Trump?


L’insurrezione dei banditi armati sostenitori di Trump e da lui chiamati alla rivolta è iniziata proprio mentre al Senato e al Congresso Usa si stava certificando definitivamente la vittoria elettorale di Joe Biden e della sua vice Kamala Harris. Operazione che è stata interrotta con la violenza, con l’occupazione delle Camere da parte dei terroristi di Trump, con i deputati e i senatori costretti a sdraiarsi a terra in stanze di sicurezza, maschera anti gas sulla faccia, secondo l’invito della polizia che si accingeva a sparare i lacrimogeni all’interno del senato.


L’assalto (che ha trovato un Campidoglio assurdamente sguarnito di forze di polizia) era, comunque, preparato da tempo, dallo stesso Trump che aveva chiesto pubblicamente a questi sostenitori terroristi di prepararsi a scendere in piazza per un’insurrezione contro quelle che venivano reputate, da iena ferita, <elezioni rubate>.


Smentito da tutti i Tribunali dove aveva fatto ricorso, Trump ha tirato dritto, aizzando la folla di delinquenti che vengono da lui protetti e utilizzati, incitandoli all’assalto al Parlamento. Con il risultato, non minore, di feriti tra i dipendenti della Casa Bianca. Per ora.


Di più. La rivolta è stata “chiamata” da Trump proprio mentre anche in Georgia, stato tradizionalmente conservatore, vinceva il partito Democratico, eleggendo, per la prima volta, dopo sette anni, un senatore democratico, afro americano. Dando così anche al Senato, come alla Camera, la maggioranza ai Democratici e quindi la piena agibilità legislativa al presidente neo-eletto Joe Biden.


Uno schiaffo per Trump intollerabile e prova ulteriore che il Paese non è spaccato a metà, come continuano a sostenere alcuni pavidi osservatori, ma per la stragrande maggioranza (Biden ha preso 85 milioni di voti) contro Trump. E dopo questa scena insurrezionale da lui istigata probabilmente tanti suoi elettori ne sono rimasti scioccati e non lo rivoteranno alle elezioni del 2024, alle quali vorrebbe incredibilmente ripresentarsi.


Soltanto dopo l’esecrazione dell’accaduto persino da parte del suo fedelissimo e vice presidente Marc Pence che ha stigmatizzato la protesta violenta come un <atto fuori legge per il quale i responsabili verranno puniti e lo “schifato” appello del neo eletto Biden al presidente uscente a <non parlare per il male e sobillare la piazza per interessi personali>, l’indignazione di mezzo mondo, dopo ore dall’inizio della rivolta violente dei suoi seguaci, Trump si è deciso a parlare ai suoi invitandoli ad andare a casa con un <vi voglio bene, vi capisco> che ha lasciata intatta la sua complicità, anzi la sua firma, sull’insurrezione anti democratica e violenta.


Finalmente in serata il Campidoglio Usa è stato liberato dalla polizia di Washington aiutata dalla Guardia Nazionale ed è stato istituito il coprifuoco, mentre, però, moltissimi delinquenti trumpiani restavano a presidiare il Palazzo e la piazza. Mentre ancora non è dato sapere se verranno arrestati o meno. Quello che ci si chiede è: perché non viene intanto arrestato Trump, il mandante?


Forse si aspetta che torni definitivamente un cittadino qualunque, dopo l’insediamento del nuovo presidente Biden, il 20 Gennaio prossimo? Può essere, ma sarebbe sbagliato. Si darebbe un’immagine debole della democrazia e delle istituzioni democratiche statunitensi e delle sue leggi. Questo sì, sarebbe un disastro.