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Martedì 30 Marzo 2021 16:29

Suez: cargo blocca il canale, il pianeta va in crisi. <Fragilità umana>

 

 

 

di Rocky

 

 

Il colosso del mare di 400 metri di lunghezza Ever Given, di un armatore giapponese, ha ripreso a navigare nel Canale di Suez. Si era incagliata una settimana fa per cause ancora del tutto non chiare sull’argine del canale (errore umano? Tempesta di sabbia?) mettendosi di traverso e bloccando la stretta, ma preziosissima, via d’acqua “breve” che collega il Mar Rosso al Mediterraneo. Tutto il commercio tra Est e Ovest del mondo si è fermato. Dietro questo mostro del mare, fermo in mezzo al canale e carico di centinaia di tonnellata di container ricolmi di merci destinate all’Occidente, sono rimaste incolonnate decine di navi cargo a formare il più grande ingorgo che il mare abbia mai visto. Oltreché la più grande perdita commerciale mai registrata per cause simili: grazie a questo banale incidente, sono andati in fumo dieci miliardi di dollari di merci non consegnate, o non consegnate in tempo. Perfino il prezzo del petrolio è schizzato verso l’alto, poi ridisceso appena il traffico è ripreso regolarmente. L’allarme per i mancati rifornimenti ha mandato in tilt intere filiere industriali, mentre nei supermercati cominciava a scarseggiare persino la carta igienica. L’intero pianeta è entrato in crisi. Altro che viaggi su Marte.

 

E’ bastato un semplice, banale incidente, per mettere a rischio la tenuta dell’intera economia, mettendo l’umanità di fronte alla propria fragile organizzazione di sopravvivenza. Prima il coronavirus , nato da uno “scherzo” del mondo animale (di cui l’uomo alla fine fa parte) , poi un “semplice” incidente navale, hanno creato uno scompiglio globale di fronte ai quali nessuna super intelligenza umana o artificiale ha potuto nulla. Tanto che, per evitare l’ingorgo, come tassisti da Grande Mela, ci sono stati comandanti che hanno deciso di cambiare strada e affrontare l’antichissima, pericolosa e lunghissima, circumnavigazione dell’Africa. 

 

<Questi casi – dice il filosofo Ferrari intervistato da Rainwes24 – dimostrano quanto l’uomo sia come tutti gli elementi naturali fragile. Non bastano i viaggi su Marte o le futuristiche ricerche sull’intelligenza artificiale per credersi potenti e indistruttibili. Rispetto al mondo animale gli esseri umani hanno la cultura, il sapere, le relazioni affettive, ma non di più. Meglio guardare in faccia alla realtà e accontentarsi>.