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Sabato 03 Aprile 2021 23:34

Grandi speranze: Conte torna in campo a guidare i 5Stelle

 

 

 

Dopo la defenestrazione da Palazzo Chigi nelle migliori tradizioni fiorentine rinascimentali (i Medici di cui Renzi si vanta di essere erede, si ammazzavano a coltellate tra loro per il potere) , Giuseppe Conte,  è tornato sulla scena accendendo di nuovo grandi speranze di tornare a un buon governo di <onesti, capaci e intransigenti>. Sono le linee di comportamento che ha indicato nella riunione in streaming con gli eletti dei 5Stelle durante la quale ha accettato la guida del Movimento, in linea con il governo da lui presieduto, dal quale il sostituto Draghi sta copiando tutto, persino il piano di spesa del sostegno europeo.

 

 Il suo ritorno in campo, silenziato con brevi rilanci dalla grande stampa “ripiegata” davanti al divino Draghi per puro asservimento al solito sistema di potere dei circoli privilegiati, fa tirare un sospiro di sollievo soprattutto ai “grillini” precipitati nello scompiglio dopo essere finiti, guidati da Beppe Grillo, nella grande, irrazionale, ammucchiata del governo Draghi con i grandi affossatori dell’Italia perbene di Lega e Forza Italia, e parte del Pd.

 

Una scelta disastrosa, senza senso che perfino il sionista Netanyau, in Israele,vincitore delle elezioni senza maggioranza, rifiuta con tutte le forze, tanto da preferire il ritorno alle elezioni per la quinta volta in 5anni.

 

Come capo dei 5Stelle Conte, uomo di parola come ha dimostrato, esclude in maniera intransigente che in futuro il Movimento possa aderire a tale politica, intendendo ridare nuova personalità al Movimento, al momento allo sbando. <Dialogo sì, ma nella chiarezza. E decisa politica verde>, dice, sempre in linea con il suo governo durante il quale è stato il primo a parlare di economia verde e circolare.

 

Il suo al momento è stato il primo approccio. Ora si dovrà vedere come organizzerà il Movimento, diviso e sconcertato per la pessima idea della grande adunata servita soltanto a ridare fiato al gran Cazzaro verde (Matteo Salvini), della Lega, come lo definisce Il Fatto Quotidiano, e a tutti i grandi teorici dell’evasione fiscale e del magna magna politico. Speriamo bene. In Giuseppe Conte.