PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Aprile 2021 11:44

Draghi, marionetta di Salvini, riapre tutto: scienziati in allarme

 

 


di Chiara Circe

 

 


Amatrice, 6 gennaio con i ristoranti pieni. E c'è la Befana per i bimbi |  LE FOTO - Rieti LifeAvremmo scommesso che, pur di dare soddisfazione alla Lega, MarioDraghi avrebbe tentato di salvare la faccia anticipando le riaperture di bar e ristoranti al 30 Aprile al massimo. Una scelta comunque stra-sbagliata, secondo la maggioranza degli scienziati veri, visto che il giorno dopo, 1 Maggio, festa del lavoro, è uno dei più sfrenati delle ammucchiate sociali umane. Tant’è. Che addirittura, invece, anticipasse le aperture del settore svaghi vari al 26 prossimo, sbracandosi ai voleri disastrosi di Salvini fino a mostrare i glutei, era una ipotesi cui non si voleva credere. Così è stato, purtroppo. La guerra di propaganda per intestarsi la vittoria delle riaperture di bar e ristoranti e guadagnare consensi e voti degli esercenti si conclude così a vantaggio della Lega che muove i fili della marionetta Draghi (altro che tecnico, questo banchiere) tanto per non perdere il vantaggio di apparire in ogni tg con piglio sicuro e annunciare dall’inizio di Aprile le riaperture dei ristoranti < in sicurezza>. Ben sapendo che la sicurezza in quei luoghi di divertimento non esiste per definizione. Lo dimostrano le folle che si riversano nei bar e ai tavoli dei ristoranti nonostante regole e avvertimenti. Ben sapendo, inoltre, che tutto il mondo scientifico serio e indipendente è in allarme e sconsiglia con tutte le forze questo liberi tutti, dati scientifici alla mano: l’indice di contagi ieri era tornato in alto al 6,8. Troppo. E i vaccini sono ancora troppo pochi. Parola del professor Massimo Galli.

 

 

 

<Grazie a questa sciagurata decisione – dice il direttore delle Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, professore alla Statale e virologo di chiara fama – potremmo avere un milione di infettati in più quando già le infezioni sono almeno un milione. Bisognava aspettare ancora un po’ per metterci al sicuro, almeno fino a quando le vaccinazioni dei settantenni e degli ottantenni non siano completate. Purtroppo siamo ancora molto indietro>.


A lasciare basiti, professor Galli per primo, è stato assumere questo <rischio ragionato> (si badi bene, non calcolato, perché esclusivamente politico e contro le evidenze scientifiche che riportano numeri di malati e morti ancora molto alti) dopo l’esperienza della Sardegna. <Abbiamo per mesi giocato coi colori e in Sardegna ne abbiamo visto il risultato più impietoso passando in pochissimo tempo dal “bianco” al “rosso”. Questo mentre fino al prossimo 26 Aprile avremo soltanto 17 milioni di vaccinati. E se si spera nell’immunità di gregge come ha fatto in un primo momento la Gran Bretagna, che poi ha dovuto chiudere per quattro mesi, o come fa il Brasile dove si è contagiato il 60 per cento della popolazione, si fa un altro errore. Invece di raggiungere l’immunità di gregge si consente soltanto al virus di mutare, come puntualmente avvenuto in tutti i Paesi dove non si sono presi adeguati provvedimenti di contrasto>.


Pareri rimasti inascoltati e che lo stesso Comitato tecnico scientifico condivide. Come ha osservato un altro virologo di tutto rispetto come Luigi Cartabellotta <quelle delle riaperture il prossimo 26 è una decisione puramente politica che non ha nessuna base scientifica>. Siamo in mano, dunque, a dilettanti che della salute pubblica se ne impipano. Tanto i guai sono solo per il popolo bue. Unico modo per difendersi dall’insipienza di questo governo nelle mani dei frequentatori dei bar sport è l’antico ma quanto mai attuale <si salvi chi può>.


Che riaprano pure bar, ristoranti a qualsiasi ora del giorno e della notte, cinema e teatri senza mascherina e precauzioni rigide: a noi usarli con rischio calcolato e.,…non andarci, fino a quando, almeno, i contagi non siano scesi al lumicino e siano gli scienziati, quelli veri, a darci il via libera.