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Giovedì 13 Maggio 2021 20:55

Draghi nomina a capo degli 007 una sua “compagna di scuola”

 

 

 

Risultato immagine per foto belloniE’ la prima volta nella storia d’Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, pescando sempre nel suo ristretto orticello di fidate elitès a lui simili, ha nominato al vertice dei Servizi segreti una donna. E’ Elisabetta Belloni, romana, finora direttore generale della Farnesina, a capo delle 354 ambasciate italiane nel mondo, facendosi così grande esperienza di intelligence considerando che buona parte dei consiglieri diplomatici d’ambasciata sono agenti dei Servizi.  Ha studiato dai Gesuiti, nello stesso liceo del premier Draghi, il Massimo di Roma e come lui si è laureata all’Università privata della Confindustria. Non si può dire che Draghi ha nominato al Dis (il coordinamento di tutti i settori dei Servizi) una sua compagna di scuola (lui ha 73 anni, lei 63) ma ci siamo vicini.

Dal 2016, la diplomatica romana è stata anche la prima donna segretario generale del ministero degli Affari Esteri. Nata a Roma il 1º settembre 1958, si è laureata in scienze politiche alla Luiss nel 1982. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi nelle ambasciate italiane e nelle rappresentanze permanenti a Vienna e a Bratislava.

 

Dal 2004 al 2008 ha diretto l'Unità di Crisi della Farnesina per poi diventare direttore generale della cooperazione allo sviluppo dello stesso ministero. Nel 2015, già ambasciatrice, è diventata capo di gabinetto del ministero degli Esteri, presieduto da Paolo Gentiloni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 2018 aveva persino valutato la sua candidatura come nuova presidente del Consiglio.

 

Pochi mesi fa, era stata indicata come possibile ministro nel nuovo governo Draghi. L’ambasciatrice, che si è laureata all’Università privata confindustriale Luiss, è qui, ora, anche docente. Tra le onorificenze ricevute, quella di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere della Legion d’onore in Francia.

 

Come ovvio (chi criticherebbe il capo dei Servizi Segreti?), tutti i partiti sono soddisfatti, a cominciare dal Partito Democratico (di Renzi) cui è vicina essendo stata capo di Gabinetto del governo Gentiloni (renziano fino al midollo, all’epoca), che tenne per sé la delega per tutto il periodo della sua presidenza.

 

Tanto è vero che Renzi, lui che è alle prese con lo scandalo degli incontri personali e segreti con agenti chiacchierati dei servizi,  si è sperticato in lodi per la nomina, come soddisfatto di essere stato accontentato. E i 5Stelle stanno a guardare.