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Domenica 06 Giugno 2021 11:51

La buona idea di Letta: ci vuole la tassa di successione per milionari

 

 

 

Risultato immagine per foto enrico lettaAlla fine c’è arrivato perfino Enrico Letta, l’algido segretario del Pd. Basterebbe, sostiene, tassare la successione dell’1% dei ricchi milionari e miliardari italiani per raggranellare un po’ di soldi pubblici (circa diecimila euro a testa) da destinare ai  18enni più disagiati per aiutarli negli studi, nella formazione o avviare una propria attività. Stiamo parlando di un 5% del patrimonio ereditato che superi i 5 milioni di euro. Per costoro sarebbe un’inezia, per le casse dello Stato un po’ di carburante per sostenere i poveri. Non ci sarebbe niente di male, né di penalizzante per la proprietà privata. Una sorta di solidarietà consapevole da parte di chi ha troppo per sé e le generazioni a seguire verso chi stenta ad affermarsi per mancanza di risorse.  E’ una tassa, che niente avrebbe a che fare con la patrimoniale, che esiste in Francia (dove la tassa di successione è progressiva e arriva fino al 47% per i patrimoni più alti) , in Germania, perfino in Giappone e nessuno strilla allo scandalo. Eppure.

Eppure qui, nel Paese dai bilanci pubblici sempre in bilico, con una povertà sempre più diffusa soprattutto dopo questa pandemia, i rappresentanti di questi ricchi (leggi Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e loro satelliti) gridano al sopruso per queste <nuove tasse>. Che idea folle, dice Renzi.

 

Già. A protestare è proprio quel campione dei bonus che si era inventato i 500 euro di soldi pubblici (quindi pagati anche dai poveri) regalato a tutti i diciottenni, anche quelli di famiglie ricche, ricchissime. Di chi sarebbe la follia?

 

Questo Post caldeggia fin dalla crisi del 2009 quando si rastrellavano sodli dalle pensioni più basse e dai redditi medi (vedi archivio, parola chiave patrimoniale) un prelievo forzoso di un paio di milioni sui conti bancari dei miliardari italiani (sono 500), il più delle volte del tutto improduttivi per la crescita sociale, da destinare al sostegno dei più poveri o al calo delle tasse per i pensionati meno fortunati. Quanto, del resto, lasciano in tanti di loro a enti di beneficienza o alla Chiesa. Sarebbe una patrimoniale? E allora?

 

La guerra è guerra ed è tempo di re-distribuire la ricchezza in modo più equo proprio in questi momenti di crisi. Pena far scoppiare la pazienza delle masse per le disuguaglianze vergognose sempre in aumento. Letta non è una gran figura per la sinistra, ma questa idea della tassa di successione per i grandi ricchi la avrebbe avuta pure De Gasperi. Tanto per stare tranquillo e non temere rivolte sociali.