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Venerdì 29 Ottobre 2021 00:00

Affossato il ddl per diritti gay. Problema di meno anche per Letta

 

 


di Chiara Circe

 

 


A Roma la manifestazione di protesta contro lo stop al ddl Zan: migliaia in  corteoIl disegno di legge a firma del deputato del Partito Democratico Luigi Zan per i diritti di omosessuali, trans gender e via dicendo nel campo di cosiddetti”diversi” nell’identità sessuale maschio femmina, è stato praticamente affossato. Dopo lo stop estivo di fine luglio, quando era stato già calendarizzato in Senato per il voto, per <pensarci ancora un po’,  ieri con il voto segreto è stato rimandato in Commissione, da dove, probabilmente, non uscirà più, almeno a breve. In tanti tirano un sospiro di sollievo. Anche il Pd di Letta.

 

Ovviamente  il voto segreto è stato determinante, permettendo a tanti senatori di ogni gruppo parlamentare di votare <no> pur avendo promesso di votare sì, come è accaduto sicuramente nell’Italia Viva di Renzi (sempre molto dubbioso) e nello stesso Pd o nei 5Stelle, i sostenitori, a parole, del provvedimento che prevedeva anche, tra le tante questioni di diritto all’identità sessuale che si preferisce, lezioni apposite nelle scuole, fin dalle elementari, pubbliche e private, di “diversità sessuale”, incoraggiandola, persino, in caso di “stranezze” di bambini e adolescenti.


Il Centro Destra ha sempre osteggiato il decreto, mentre il Pd di letta lo ha difeso a spada tratta, senza modifiche e mediazioni. Fermo sul disegno di legge così come proposto da Zan rifiutando qualsiasi modifica o attenuazione, mentre il Vaticano ne era terrorizzato perché avrebbe coinvolto le scuole cattoliche. Va bene non discriminare e non rifiutare i fedeli “strani” , ma imporre alle proprie scuole la diffusione della cultura omosessuale è sembrato troppo.


Come davvero strano è apparso il decisionismo di Letta chiuso a qualunque mediazione e leader di un Pd sempre così volentieri compromissorio nelle decisioni politiche. L’esito del fiasco era così scontato.


A pensare male, cosa che val sempre la pena di esercitare in questo mondo di furbi, sembra che questo voto segreto, sul quale il Pd è stato d’accordo, abbia tolto non poche castagne dal fuoco a tutti i partiti, Pd compreso.


Fatta la bella figura in difesa dei diritti civili della vasta platea gay e similari, Letta, sentita l’aria contraria anche tra i suoi, ha alla fine contribuito, con i suoi franchi tiratori, a che il ddl fosse abbandonato, accusando soltanto i renziani di non aver mantenuto i patti. Che ovvietà.