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Giovedì 14 Novembre 2019 21:13

Il teatro muto che parla al cuore è a Roma e in tutta Europa

 

 


Lo spettacolo sarà in tourneé a Livorno, Napoli, Modena e in tutta Europa fino a maggio 2020. Per ora, fino al 17 Novembre, è a Roma. Parliamo del teatro muto della compagnia berlinese Familie Floz. A parlare è il cuore, al teatro Sala Umberto. Aarena Berlin e Theaterhaus Stuttgart presentano per la prima volta nella capitale uno dei loro spettacoli di maggior successo: il “Teatro Delusio”, per la regia di Michel Vogel. Un 'opera teatrale rappresentata in 640 repliche, 34 paesi, ricca di premi e menzioni, non ultima quella di essere la produzione più stellata del Fringe Festival di Edimburgo 2016.


La pièce che gioca con le innumerevoli sfaccettature del mondo teatrale, grazie all'eccezionale talento di tre attori, che da soli daranno vita sul palcoscenico della Sala Umberto a un intero teatro fatto di palchi, di quinte, di camerini e ovviamente delle decine di persone che lo animano quotidianamente tra i quali i commedianti, un intero corpo di ballo, un’orchestra, divi e dive dell’opera, grandi attori, maestranze varie, e tanto altro ancora, ma senza dimenticarsi gli inservienti, le donne delle pulizie, e infine i tecnici, protagonisti assoluti di quest'opera che ci accompagneranno in questo emozionante viaggio alla scoperta dell'emisfero teatrale, un'avventura fatta di risate, che con coraggio ci porterà anche verso quei retroscena fatti di illusioni e di disillusioni che ci apriranno la porta a uno spazio magico carico di toccante umanità.


Mentre la scena diventa backstage ed il backstage è messo in scena, e mentre sul palco appena riconoscibile si accennano i diversi generi teatrali, dall'opulenza dell'opera ai duelli di spada, passando per i freddi intrighi e per le passionali scene d'amore, i tecnici di scena Bob, Bernd e Ivan, tirano a campare dietro le quinte e vivono una vita all'ombra della ribalta.


I tre sono infaticabili e sono divisi dal mondo del palcoscenico solo da un misero sipario che li tiene lontani dal proprio sogno. Bernd è sensibile, cagionevole e cerca la sua felicità nella letteratura, una felicità che ritroverà nella ballerina tardiva. Bob desidera essere conosciuto da tutti e questa smania di mostrarsi lo porterà al trionfo ma anche alla distruzione e infine c'è Ivan, capo del backstage, che non vuole mai perdere il controllo sul suo teatro e così facendo, finirà per perder di vista tutto il resto. Le tre vite di questi tre uomini si intrecciano nei modi più strani con la vita apparente della ribalta. All'improvviso loro stessi sono protagonisti di quel palcoscenico che in fondo equivale al loro piccolo mondo.

Teatro Delusio è <puro teatro nel teatro più puro>. La grande capacità poetica dei Flöz insieme alla nobile tradizione delle maschere permetterà a questo piccolo gioiello teatrale di farci godere le fulminee trasformazioni dei tre attori in scena che muteranno  i loro caratteri attraverso l´ausilio delle leggendarie maschere di Familie Flöz in modo così veloce da dar vita a 29 personaggi, trascinando il pubblico in un mondo parallelo per tutto il tempo dello spettacolo (e forse ancor di più).


Familie Flöz fa teatro servendosi di mezzi che vengono “prima” del linguaggio parlato. Ogni conflitto si manifesta prima di tutto nel corpo. Il conflitto corporeo è l'origine di ogni situazione drammatica.


Tutte le pièce teatrali hanno origine da un processo creativo-collettivo, nel quale tutti gli interpreti fungono anche da autori di figure e di situazioni. Nel corso di svariate improvvisazioni, il gruppo individua un tema, raccoglie materiale drammatico e ne discute ancora molto a lungo, prima di mettere in gioco le maschere. Similmente a un testo, una maschera porta con sé non solo una forma, ma anche un contenuto. Il processo di sviluppo di una maschera, che va dalla sperimentazione sul palco, fino alla simbiosi attore/maschera è determinante per il risultato.


Il paradosso fondamentale della maschera, cioè il fatto di celare un viso animato dietro una forma statica e con essa di creare figure viventi, costituisce per l’attore una vera e propria sfida da raccogliere. E non solo per lui. La maschera prende vita innanzitutto nell'immaginazione dello spettatore, il quale in questo modo ne diventa, in una certa misura, anche il creatore. Ricettivi anche verso le reazioni degli spettatori, con uno sguardo critico sempre rivolto al proprio lavoro, tutte le produzioni Flöz vengono spesso modificate nel corso del tempo, sviluppando così la loro pienezza e intensità.


Di Paco González, Björn Leese, Hajo Schüler e Michael Vogel. Con Andres Angulo, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerkerk. Musica di Dirk Schröder | Maschere Hajo Schüler | Costumi Eliseu R. Weide | Disegno Luci Reinhard Hubert. Direttore di Produzione Gianni Bettucci | Assistente di Produzione Dana Schmid


SALA UMBERTO, Via della Mercede, 50 Roma

www.salaumberto.com tel.06.6794753 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17,

mercoledì 13 novembre ore 17

Prezzi da 19 a 34 euro

Ufficio Stampa Compagnia Carla Fabi Roberta Savona
Carla: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
, 338 4935947 – Roberta: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 340 2640789
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Ufficio Stampa Teatro Silvia Signorelli

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Monica Menna Alessandra Teutonico Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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