Il POST di Ines Libondi
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Giovedì 21 Maggio 2020 08:09

Tutti fuori, ma ben regolati. Italiani verso uno stile british, più civile

 

 


di Giacinta Pezzana

 

 


Coronavirus, nuova stretta e file ai supermercati. Salgono i casi ...Alcuni antropologi sostengono che in questa “fase due – tre” gli italiani più che di tamponi e test sierologici dovrebbero dotarsi dell’ <intelligenza a sciame> delle formiche, quel lavorìo mentale, cioè, che porta a darsi da fare per uno scopo unico e ben preciso: ammassare le foglie nei magazzini comuni, utili a tutta la comunità. Il paragone potrebbe calzare bene. I comportamenti individuali, se dotati di intelligenza (e bisogna rassegnarsi al fatto che non tutti riescono a usarla) <a sciame> potrebbero essere davvero decisivi. A guardarsi intorno e a vedere le immagini dei tanti “sbracamenti” in giro con ammucchiate festaiole senza mascherine come accade in tante parti d’Italia, non ci siamo ancora. Per fortuna i rischi di nuovi focolai sono ancora episodici, ma se dovessero allargarsi con questa specie di “liberi tutti” (il nostro Post dovrebbe chiedere il copyright al premier Conte)  che stiamo finalmente vivendo potremmo tornare a vivere l’incubo del lockdown dei mesi scorsi. Per ora sembra andare ancora bene e dare un po’ di regole e di ordine al caos della vita sociale “sregolata” tipica del Bel Paese (dalla calca negli uffici alle ammucchiate sulle spiagge) ha i suoi aspetti positivi di civilizzazione. A guastare la festa i soliti furboni dalla lamentela facile (ben organizzata dai soliti Salvini Meloni e compagnia bella) che non riaprono per protesta. Peggio per loro, dicono i concorrenti, tornati ad alzare le saracinesche con entusiasmo.

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Giovedì 21 Maggio 2020 08:06

Il teatro vive nei Pandemic Tales dell’Accademia Stap Brancaccio

 

 

 


Riceviamo dalla direzione del Teatro Brancaccio di Roma e pubblichiamo

 

 


stap-pandemic-tales-960x960-2.jpgQuesto tempo non passerà invano. Inseguendo questo desiderio, l’Accademia Stap Brancaccio ha concepito un progetto che fosse al contempo la traccia che questo tempo c’è stato e la prova del desiderio degli artisti di estrarre da ogni cronaca la più profonda narrazione dell’umano. Pandemic Tales, ideato da Lorenzo Gioielli, Virginia Franchi e Rossella Marchi, è un festival perché tale è la sua forma naturale. Dall’1 al 5 luglio 2020 sul canale YouTube dell’Accademia Stap Brancaccio a orari prefissati, si potrà assistere agli oggetti artistici di e con gli Allievi dell’Accademia Stap Brancaccio e gli artisti docenti dell’Accademia stessa.

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Martedì 12 Maggio 2020 09:12

Silvia liberata: ora sono fedele al Corano. E i barbari si scatenano



di Chiara Circe



Silvia Romano arriva in Italia col velo islamico, si è convertita ...L’unica notizia seria e meritevole di essere diffusa è la liberazione di una ragazza italiana di 23 anni, volontaria per la cooperazione umanitaria in Kenia, rimasta per un anno e mezzo ostaggio di un gruppo di terroristi islamici somali, noti con il nome di Al-Shabab, gruppo limitrofo all’Isis. Silvia Romano, giovane milanese, grazie al lavoro dell’intelligence italiana e, particolare importante, ai servizi segreti turchi (quelli da sempre sospettati di aver favorito l’ingresso dei terroristi islamici in Siria e Iraq) è tornata finalmente a casa dopo lunghissimi e angoscianti mesi in cui nulla si sapeva della sua sorte. Vedere la giovane scendere dall’aereo e riabbracciare, nel giorno della festa della mamma, tra le lacrime di gioia la madre, il padre e la sorella è stato un momento emozionante per tutti. La gioia è esplosa soprattutto nel quartiere di Milano dove Silvia abita e dove tutti la conoscono come una brava e forte giovanissima votata ad aiutare i più deboli tra i deboli, i bambini dei villaggi africani più poveri. La storia al momento del sequestro, 18 mesi fa, aveva commosso l’Italia intera e così sembrava dovesse essere al momento della liberazione. Sembrava ovvio che la notizia si sarebbe fermata lì, ferma restando l’attenzione sull’indagine della magistratura per conoscere i particolari. E invece.

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Martedì 12 Maggio 2020 09:03

La cultura non si arrende, spazi d’arte aperti con libri e social

 

 


SALA 1 ~ Centro Internazionale d'Arte Contemporanea ~ RomaL’arte cerca sempre più spazi “virtuali” e letterari. Come le gallerie e gli spazi artistici che restano aperti grazie a libri e social. Con “Sala 1 Mémoires” (ed. Gangemi, 2007), ad esempio, la galleria romana, chiusa per la quarantena da Corona virus, propone un percorso della sua storia giorno per giorno, visibile sulla pagina FB e Instagram della Sala 1 e l’edizione di un libro. Il progetto, iniziato a marzo 2020, proseguirà anche nei prossimi mesi, finchè Sala 1 non riaprirà al pubblico.  “Mémoires” illustra l’attività dello spazio d’arte dalla fine degli anni Sessanta al 2007, con foto, testi, programmi e date che hanno reso Sala 1 una delle gallerie italiane pioniere dell’arte contemporanea sperimentale...e forse, sostengono i curatori, <la più longeva>.


Sala 1 - Centro Internazionale d'Arte Contemporanea

Piazza di Porta San Giovanni, 10 - 00185 - Roma

Tel. 06 7008691 - 339 2397762

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Website: www.salauno.com

Fb: Sala 1 - Centro Internazionale d'Arte Contemporanea

Instagram: @Sala1galleria

 
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Venerdì 01 Maggio 2020 00:00

<Le proteste di parrucchieri e ristoranti? Mi fanno solo arrabbiare>

  

  

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

  

  

Gentile redazione,

 

 

Risultato immagine per foto parrucchieriaffido a voi, impegnati a fare informazione e contro informazione, questo sfogo dopo aver visto in tv le manifestazioni di parrucchieri e ristoratori che, poverini, protestano per la chiusura protratta fino al 1 Giugno. Sono rimasta allibita. Davvero piangono miseria queste categorie tra le più costose e quindi le più dotate di bei conti in banca? Capisco i barbieri di paese (o quelli cinesi che onorabilmente tacciono) che fanno una piega con dieci euro e 25 (già tantissimi rispetto al costo vivo) per il cosiddetto colore. Per loro e i propri collaboratori, se regolarmente contrattualizzati (e non lo sono quasi mai) ci sono i sussidi del governo. In ritardo o meno, li avranno. La quantità di aiuti solidali per cibo e medicine (cos’altro devono fare?) da parte di Comuni e associazioni benefiche, la sospensione dei mutui, i contributi o per gli affitti e le tante agevolazioni fanno il resto. Ma qui stiamo parlando anche di tutti quelli, la maggior parte nelle grandi città, i più vocianti, che prendono 30 euro, quando va bene, per una tagliatina e se si aggiunge un po’ di “ricrescita” grigia alle tempie, si arriva a pagare anche a 100-120 euro. E quanti ci pagano le tasse? Pochi. La ricevuta è rarissima. Dovrei avere pietà della categoria dei parrucchieri, i più specializzati in evasione fiscale spinta a vantaggio di rispettabili conti in banca.

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Mercoledì 29 Aprile 2020 21:33

Covid, senza cautela 150mila malati gravi. E’ questo che si vuole?

 

 


di Agnese Blondì

 

 


Coronavirus, quanti posti di terapia intensiva a Catania? - QdSLa notizia è sconvolgente. I dati scientifici (non soltanto italiani) dicono che se non si procedesse con la cautela del governo Conte entro i primi giorni di giugno i posti occupati in terapia intensiva diventerebbero 150mila. Con un virus ringalluzzito e potenzialmente più feroce sarebbe il genocidio. Altro che i tre milioni di contagiati nel mondo e i 350mila morti che diventeranno presto almeno mezzo milione. L’Italia soltanto, resa interamente zona rossa, ne denuncerebbe oltre centomila che al confronto il terremoto più devastante sarebbe una bazzecola. Si vuole rischiare questo?  <Fossi nel presidente del Consiglio ci manderei tutti in malora. Invece di ringraziare lui e tutti quelli che lo aiutano a capire la situazione per la protezione che intende darci, lo criticano per quattro sciocchezze. Volete uscire, aprire i negozi, fare le feste, viaggiare, andare dove vi pare? Direi: ok. Liberi tutti. Ma non vi azzardate a venire in ospedale se vi ammalate di coronavirus, né di chiedere di essere attaccati a un respiratore. Sarete stati voi a volervi suicidare>. Basta vedere quello che è successo a Napoli dopo l’allentamento delle misure per l’attività motoria. Il lungomare si è riempito di folla e tutta la distanza è andata a farsi benedire. E’ questo che si vuole? Pazzie. Tanto è vero che le autorità locali, con l’autonomia che gli è concessa per adattarsi alle situazioni specifiche del territorio, hanno dovuto vietare di nuovo tutto.

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Mercoledì 29 Aprile 2020 21:29

Il Primo Maggio la magia entra nelle case degli italiani. Gratis

 

 

 


Supermagic InfinitoIl teatro non si ferma ed entra in casa degli italiani. In questo momento così difficile è Supermagic che vuole aiutare tutti a trascorrere il tempo con un pizzico di magia e fantasia, facendo entrare i più grandi illusionisti del mondo direttamente nelle nostre case. Due le iniziative per tutta la famiglia. Gratis.

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Venerdì 24 Aprile 2020 16:08

Con la pandemia la Terra respira. Durerà? Allarme per la fase2

 

 


di Rocky

 

 


In tempi di infezione a Firenze anche le anatre vanno in farmaciaGrazie alla pandemia che uccide uomini e donne la Terra respira. E’ duro dirlo, ma è così e bisognerebbe essere ciechi e ottusi per non vederlo, sentirlo nel profondo dell’anima. E’ in atto un paradosso tragico che tutti possono toccare con mano. Gli animali più teneri e indifesi si riprendono i propri spazi perfino nelle città, dove girano gioiosi e indisturbati cervi, anatroccoli, istrici e “bambi”. Gli uccellini cantano a squarciagola in una primavera tersa e temperata anche nelle aree più cementificate e brulle. L’aria è pulita perfino nei Paesi più inquinati del mondo, come la Cina, niente rumori, spariti i gas tossici dei tubi di scappamento delle auto, ridotti a poco e niente i rifiuti degli esseri umani ciecamente, finora, occupati a produrre e consumare oltre il necessario. Basta guardare i cassonetti semivuoti dei nostri quartieri, soprattutto quelli dedicati allo smaltimento della plastica soffocante, per rendersi conto di quanto bene alla madre Terra stia facendo questa assenza forzata del più crudele e devastante dei suoi abitanti. <Si sta proprio bene>, confessano alcuni. E ora che la fase 2 si avvicina con un (quasi) “liberi tutti” un nuovo allarme corre tra le genti: la ripresa dell’ inquinamento e la corsa verso altre distruzioni del pianeta. L’occasione che ci è stata “offerta” per riflettere sul passato e il futuro potrebbe andare del tutto perduta.

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Sabato 18 Aprile 2020 09:31

Auto a -81%, ma per lo show business il covid è una miniera d’oro

 

 


di Alessandro Fieramonte

 

 


Coronavirus, suona il violino sul tetto dell'ospedale in omaggio a ...L’occasione è strepitosa. A fronte dei milioni di cittadini che tirano la cinghia in tutto il mondo, stremati fisicamente ed economicamente dalla guerra in corso a un nemico più distruttivo delle bombe, c’è un intera settore d’affari che invece, sfruttando la situazione, marcia a ritmi frenetici per guadagnare il più possibile e tenere alto il fatturato adeguandosi al tema del giorno: “fare del bene” e “dare un po’ di sollievo” a chi tristemente è costretto a casa per salvare la vita propria e dei propri cari, ma per fortuna può andare almeno a fare la spesa al supermercato. In testa a questo strepitoso giro d’affari generato dal coronavirus ci sono certamente le società di comunicazione e gli uffici stampa, ingaggiati per fornire ai giornali interviste e fatterelli sempre aggiornati che abbiano come protagonisti i propri clienti “famosi”, aziende e associazioni di categoria. Perfino gli addetti alle pulizie degli ospedali hanno ottenuto il loro tributo nei Tg (complice il Papa, per la verità), nonostante facciano finalmente quello che dovrebbero fare ciò per cui sono pagati e cioè pulire per bene, disinfettando, gli ospedali. Tutti spargono parole ed esortazioni, a volte banali, prendono con soddisfazione gli applausi per il lavoro per cui vengono stipendiati, emettono lamentazioni varie, facendo pubblicità, di fatto, alla proprie attività, intellettuali o d’affari, con un occhio alla possibilità di ottenere soldi pubblici.

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Sabato 11 Aprile 2020 17:36

 

Immagine di Pasqua: Colomba pasquale con scritta Buona Pasqua

 
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Venerdì 10 Aprile 2020 17:32

<Eurobond sì, Mes no>, stop alle bufale social dei soci Sal&Meloni


 

 



Coronavirus, raggiunto l'accordo nell'Eurogruppo - QdSLe bufale della centrale di disinformazione sul governo riconducibile alla ambigua Meloni (che nelle riunioni con il premier si mostra docile e collaborativa come una pecorella) e a Salvini sono state fatte girare sui social già nella notte. Il giudizio sulla riunione dell’Eurogruppo si riassume in una sola parola d’ordine: umiliati. <Conte e Di Maio (che non c’entra niente sul fatto, n.d.r.) hanno fatto un gran casino!!!>, la premessa. <Un tradimento!>. Il racconto della bufala si centra sul fatto (immaginario) che nelle

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