Il POST di Ines Libondi
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Giovedì 27 Febbraio 2020 21:50

Coronavirus, spunta l’ipotesi di sabotaggio politico

 

 

 


Risultato immagini per foto fontana con mascherinaDelle due l’una. O il contagio si è diffuso per negligenza dei medici (da sanzionare comunque) o si tratta di un vero e proprio sabotaggio politico di parte leghista, da cinici e incoscienti, andato oltre le intenzioni. Entrambe le ipotesi sembrano possibili, visto come è andata la vicenda coronavirus. L’ipotesi della consapevole trascuratezza dei Governatori leghisti della Lombardia e del Veneto con cui hanno trattato l’emergenza nazionale proclamata dal governo a fine gennaio causa coronavirus, con i dovuti protocolli e la chiusura dei collegamenti con la Cina, non trasmettendo l’allarme adeguato ai propri ospedali, sabotando di fatto l’azione di prevenzione del governo, gira insistentemente negli ambienti istituzionali. Perché il comportamento dell’ospedale di Codogno nei confronti del primo malato di coronavirus tutto italiano (i cinesi non c’entrano niente) nato e cresciuto nell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano, che ha colpito un giovane di 38 anni tuttora in terapia intensiva, tutta la sua famiglia, tanti dei suoi rapporti sociali, gli stessi medici che lo hanno curato senza precauzioni e rimandato a casa con una devastante polmonite (<non ha voluto ricoverarsi>, si difendono con argomenti peggiori delle accuse dall’ospedale) sembra a tutti incredibile. Tanto che sta prendendo l’attenzione perfino delle Procure di Milano e Padova, dove è stata aperta un’inchiesta per il focolaio dei Colli Euganei, direttamente collegato a quello del Lodigiano. Mentre medici sotto inchiesta (all’ospedale di Codogno e a quello di Vo’ nel Padovano sono già arrivati i Carabinieri e i Nas) e autorità praticano il classico scaricabarile accusandosi l’un l’altro.

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Lunedì 24 Febbraio 2020 00:00

Covid-19, ora è l’Africa che blocca gli italiani del Nord alle frontiere

 

 

di Alessandro Fieramonte

 

 

Risultato immagine per foto milanoIl contagio del covid-19, il nuovo coronavirus, si diffonde nel Centro-Nord d’Italia con velocità. I morti finora sono sette, ma gli ammalati sono quasi 80. E’ormai accertato che la Cina non c’entra niente, che si tratta di un virus uguale ma autoctono, maturato qui, nel nostro Paese o per meglio dire al Nord. Tutti gli infettati e i deceduti sono anziani, ammalati o meno (ci sono morti a Wuhan anche di persone sane di trent’anni e il più grave italiano ha 38 anni) che non hanno avuto nessun rapporto con quel Paese anche se non si sa se abbiano frequentato cinesi di ritorno da un viaggio a casa asintomatici o ammalati e poi guariti. Resta che il Nord, ragionano i più, al momento è meglio evitarlo, come suggerisce anche la Regione Lazio in una circolare. Quantomeno il Lombardo-Veneto, soprattutto la cintura milanese e il Padovano, oltreché Venezia. Una “discriminazione” da appestati che da quelle parti si è usata (si usa, in certe zone) di norma con i neri e i “terroni”. Ora stanno sperimentando sulla propria pelle cosa vuol dire essere rifiutati per puro pregiudizio, anche se in questo caso una motivazione concreta c’è davvero. Il fenomeno che questo sconosciuto virus produce a Roma, Napoli o Bari (dove finora non si è verificato un solo caso locale e dallo Spallanzani si esce guariti) è ora quello che induce il Sud a tenere alla larga il Nord e i suoi abitanti, portatori potenziali di virus letale. Perfino l’Europa ha messo il Nord Italia, area europea con il numero più alto di contagiati, sotto osservazione.

Una legge del contrappasso di dantesca memoria (si è costretti alle stesse pene inflitte agli altri) dà così una piccola rivincita al Sud. E ai cinesi che con il coronavirus italiano non sembrano, finora, entrarci proprio niente e che evitano gli italiani con cura. E agli africani che cominciano, loro, a rifiutare gli italiani e in generale gli europei bloccandoli alle frontiere, dalle Mauritius (dove 50 turisti italiani sono stati respinti in blocco all’aeroporto) all’Arabia Saudita, dall’Iraq all’Iran, dove i contagiati sono centinaia e i morti già 60, non tutti anziani e malandati.

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Domenica 23 Febbraio 2020 10:49

Convin-19, la figuraccia della sanità lombardo - veneta (leghista)


 


Risultato immagini per foto ospedale di codognoIl contagio del coronavirus è arrivato in Italia. Inevitabilmente. Il governo e le autorità del Commissario preposto al problema dicono che era previsto e si capisce perché. Il virus si propaga in modo molto facile, per via aerea (a dispetto delle rassicurazioni di alcuni) e si comporta in modo imprevedibile. Basta stare strizzati in autobus o vicini vicini al tavolo di un ristorante per essere a portata della trasmissione da parte di chi, inconsapevolmente, è portatore, anche sano (il cosiddetto paziente zero) della malattia. Tanti guariscono, tanti non si ammalano nemmeno, ma in tanti (vedi Cina) possono morire, a qualunque età. Ecco che, capito acutamente che la faccenda era seria e con tutte le informazioni disponibili dalla Cina (dove i morti sono oltre duemila e i contagiati si avvicinano agli ottantamila) il premier Conte ha dichiarato un mese fa lo stato di emergenza nazionale e prese tutte le misure per tamponare l’arrivo del virus il più possibile. Il governo sapeva che, prima che Pechino scoprisse le carte per qualche giorno tenute in mano e chiudesse le frontiere (soprattutto i voli da e per l’estero) milioni di persone avevano viaggiato e raggiunto ogni parte del mondo, fino a portare il convin-19, contro il quale una medicina specifica ancora non c’è, ovunque. Il contagio si è diffuso in ogni parte, anche in Italia. E mentre a Roma l’eccellente Spallanzani e la rete medica ospedaliera parava in modo egregio il problema, in Lombardia e in Veneto, guidate dai leghisti, lo sottovalutavano, tanto per screditare il governo. Bravi, complimenti. Il contagio è partito proprio da là.

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Lunedì 10 Febbraio 2020 19:29

Allo Studio Uno la satira tocca anche Rossini

 

 

 

Torna in scena al Teatro Studio Uno dal 13 al 16 febbraio 2020 “Il barbiere di Siviglia” spettacolo ispirato alla lirica di Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini, seconda parte del  progetto dedicato all'opera (che comprende anche “Così fan tutte” e “Rigoletto”) ideato e messo in scena da “I Tre Barba”: Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo.

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Lunedì 10 Febbraio 2020 19:14

Abolire la prescrizione nel processo penale è un atto di civiltà

 

 

di Alessandro Fieramonte

 

 

Risultato immagine per foto giudici in togaUn po’ per farsi pubblicità, un po’ per accreditarsi come futuro leader del Centro Destra (perché il vero obiettivo sembra proprio questo) Matteo Renzi e la sua Italia Viva starnazza oltremodo prendendo di mira la riforma del mniistro Bonafede (avvocato, 5Stelle) che vuole l’interruzione della prescrizione del procedimento penale dopo la sentenza di primo grado. Un provvedimento sacrosanto che finalmente dà spazio agli atti concreti di un processo evitando che il procedimento sia inquinato dall’incubo che il reato, commesso o meno, non venga giudicato nel merito, ma annullato per scadenza dei termini in caso dopo un tot di anni (dipende dal reato) in cui un Tribunale non arriva a sentenza nei tre gradi di giudizio. Anche se si tratta di disastri come nel caso di Viareggio e del treno delle Ferrovie carico di gas che, deragliando, ha infiammato l’intera stazione e le case intorno facendo 32 morti e decine di sfigurati dal fuoco). Le responsabilità dei dirigenti delle Fs nell’incidente dovuto a una manutenzione inefficiente, senza questa riforma, sarebbero potute non essere mai accertate. Un abominio, la prescrizione dei processi, che non esiste nemmeno nei libertari Stati Uniti d’America, figuriamoci in Europa. Eppure Renzi la invoca. Che incivile.

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Domenica 09 Febbraio 2020 21:12

Pedoni indisciplinati, presto la legge sul reato di “suicidio stradale”

 

 


di Chiara Circe


 


Risultato immagini per foto pedoni che attraversano la strada col telefoninoUna strage di giovani si sta compiendo sulle nostre strade. Alla guida di utilitarie o di gran Suv incoscientemente affidati loro da padri e madri distratti, decine di giovani neo patentati sconvolti da birra, stanchezza e senso di onnipotenza si ammazzano guidando a folle velocità o scontrandosi con altre vetture incolpevoli per l’imperizia nella guida. Peggio, se può esserci un peggio a tutto questo, sono le decine di pedoni che in questi ultimi mesi vengono investiti e uccisi sulle strade, al centro come in periferia delle città, su buie statali o in viali di campagna, attraversando sulle strisce, ma anche no. Per questo il governo, oltre ad aver introdotto nuove norme che impongono a chi guida un’auto di fermarsi alle strisce anche quando si pensa che un pedone stia attraversando, moltiplica gli appelli agli automobilisti. <Rispettate i pedoni>, dicono gli spot . Ma chi rispetta gli automobilisti perbene?

 

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Mercoledì 05 Febbraio 2020 19:38

Stipendi, la disuguaglianza di genere non esiste

 

 


di Chiara Circe

 

 


Risultato immagini per foto operai maschi e femmine in fabbricaQuante volte vi sarete chiesti, in questi tempi di conquiste consolidate nel lavoro e nella parità, come sia possibile, come affermano in tutto il mondo alcune economiste e politiche, che le donne impiegate in industrie e uffici vengano pagate meno degli uomini a parità di mansione? Tante, sicuramente. E ogni volta vi siete indignati per questa discriminazione abominevole che vede il sesso femminile pagato circa un quinto meno degli uomini? Sempre. Ora, finalmente, un rapporto fresco fresco del Global Gender Gap Report è costretto a fare chiarezza. Sfatando un mito.

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Mercoledì 05 Febbraio 2020 19:32

Violenza, come fare di una tragedia un grande affare. Se sei donna

 

 

 

 


Risultato immagini per foto jessica notato a sanremoLa cultura commerciale della vita si sparge come un virus contagioso, altro che coronavirus. E in questo alcune donne sono maestre. Ne sono la prova alcune sventurate, che sventurate non dovrebbero essere definite, che fanno degli effetti devastanti subiti da un’aggressione. Ieri sera a Sanremo abbiamo assistito a una discriminazione di genere fuori dal comune. Sul palco del festival è salita una donna (Gessica Notaro), avvocato fiscalista senza infamia e senza lode prima di diventare vittima illustre intervistata da Jula Jebreal, che ha avuto la faccia sfigurata dall’acido che le aveva lanciato sul viso l’ex fidanzato. E perché non il giovane Piero, vittima dello stesso delitto accaduto a Milano, ma al contrario? Una ex fidanzata, di una ricca famiglia, gli ha sfregiato il volto con l’acido e il ragazzo ne porterà i segni distruttivi per sempre. Perché la donna sì e il ragazzo no? La violenza, perché di questo si parla, è la stessa.

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Lunedì 03 Febbraio 2020 17:47

Palestina, Trump annuncia il suo piano di pace. Imbarazzante

 

 


di Al.Fi

 

 


Risultato immagini per foto donald trumpNuova puntata del serial politico “Negoziati di pace Israele-Palestina”. Questa volta il presidente Usa Donald Trump ha annunciato come soluzione di pace tra Palestinesi e israeliani un piano che non si capisce se frutto di spietata arroganza o di stupidità consolidata. Il piano è tutto a vantaggio di Israele in modo imbarazzante. A Israele i territori occupati, le colonie illegali costruite con la forza su territorio palestinese scacciando, sempre con la forza, gli abitanti dalle loro case, a Israele il controllo di Gerusalemme, mentre ai palestinesi sarebbe rimasto l’11% per cento dell’area e negata qualsiasi possibilità di tornare a casa.

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Lunedì 03 Febbraio 2020 17:41

Che iattura, inizia il Festival di Sanremo. Meglio cambiare canale

 

 


di Rocky

 

 


Risultato immagini per foto festival di sanremoMentre il mondo è minacciato da un virus di polmonite letale, da un ambiente sempre più degradato e pericolosamente sofferente, da guerre e crisi politiche, sociali ed economiche in ogni dove, come una tassa che tartassa è arrivato il Festival di Sanremo. La settantesima edizione.  Grande affare per discografici, cantanti, giornalisti, critici musicali, vecchie glorie riesumate che vedono rinverdire un po’ di entrate Siae con la messa in onda delle loro canzoni dimenticate: tutti chiusi nel loro circoletto a parlare e straparlare di cose di cui alla gente comune importa poco e niente. Dai critici musicali ben pagati, il festival della canzone italiana ammorberà l’aria dei telespettatori e radio ascoltatori Rai per giorni e giorni. Meno male che ci sono centinaia di canali tv alternativi (benedetta la concorrenza) dove rifugiarsi, a piacere, per scansare questa iattura.

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Domenica 02 Febbraio 2020 10:56

Coronavirus, Conte: niente allarmi. Poi: è stato d’emergenza

 


di Elisabetta Regina

 

 

 

 

Risultato immagini per foto cinesi con mascherine<Nessuna allarme>, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E si capisce. In Italia i casi di coronavirus, una febbre che può essere letale e di cui sa ancora pochissimo, sono appena due, per ora: quelli di due anziani turisti cinesi poco informati e partiti per un tour nel nostro Paese prima che l’intera Cina fosse messa in quarantena dove i morti adesso sono centinaia e gli infettati oltre diecimila. Condizioni stabili, ma stavano in albergo a Roma (il Palatino di via Cavour, in pieno centro) da un paio di giorni quando sono stati colpiti dalla febbre. Il ricovero è stato immediato, allo Spallanzani di Roma che fa da centro nazionale per questa malattia altamente infettiva, per via aerea, in incontri ravvicinati. Altri sono stati messi in osservazione (una quindicina, il personale dell’albergo) ma sono risultati negativi. Nessun allarme, dunque. Ma allora perché proclamare l’emergenza nazionale? Qualcosa non quadra.

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