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Lunedì 24 Marzo 2014 02:21

Arrivano a Roma le Cromofonie della Palestina

di Ch.Ci.


Dopo il settecentesco Palazzo Pesarini di S.Piero in Bagno e il Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, ex mattatoio pubblico della fine dell''800, il mondo colorato dei bambini palestinesi del Campo profughi di Burj al Shemali, in Libano, arriva finalmente a Roma con le emozionanti “Cromofonie, curate da Simonetta Lambertini per la Onlus Ulaia ArteSud, in collaborazione con Roma Multietnica.. La mostra sarà aperta dal 31 marzo al 5 aprile in un ambiente del tutto nuovo: la Biblioteca comunale Franco Basaglia. < La novità degli spazi e la loro abituale destinazione – spiega l’artista - hanno stimolato la ricerca di soluzioni espositive che si arricchiscono di nuovo materiale>. Due le serate speciali che si svolgeranno nella Sala Teatro della biblioteca.

 

 

Martedì 1 aprile, verrà proiettato il docufilm di Mai Masri “Frontiere dei sogni e delle paure”, girato con i ragazzi palestinesi del Campo di Shatila. Il film, prodotto nell’intervallo di tempo tra la liberazione del sud del Libano dalle truppe israeliane e l’inizio della nuova Intifada, segue due giovani ragazze palestinesi nel corso di alcuni mesi della loro vita. Vivendo in due campi diversi - l’uno segnato da condizioni di estrema marginalizzazione, l’altro dalla oppressione economica e militare israeliana - le due ragazze cercano di comunicare l’una con l’altra a dispetto delle barriere che le separano, fino al drammatico incontro sul confine libano-israeliano.

 

Venerdì  4 aprile, invece, la serata sarà dedicata alla letteratura con la presentazione del libro “Nakba. La memoria letteraria della catastrofe palestinese”, illustrato dall'autore, Simone Sibilio, dell’Università Cà Foscari di Venezia, con l’intervento di Wasim Dahmash, editore delle Edizioni Q. Sibilio prende in esame opere palestinesi connesse al ricordo traumatico dell’espulsione di massa del 1948, indagandone in una prospettiva interdisciplinare le diverse modalità di configurazione e rappresentazione.

 

<La poesia – afferma - riporta in vita tracce e luoghi cancellati dalla storia e dalle mappe geografiche. Interrogando il senso di “dislocazione” derivato da quella frattura, esprime l’ineludibile tensione tra memoria e oblio, presenza e assenza>.


Le opere in prosa di Kanafani, Natur, Habibi e Darwish vengono così esplorate come potenziali serbatoi di contro-memorie della catastrofe del 1948.  <La memoria è agency volta a ristabilire un legame positivo con il proprio passato a rischio di oblio, è un atto di resistenza alle atrocità del presente>.


Biblioteca Franco Basaglia, Via Borromeo 67 (Monte Mario)- Roma

La mostra si può visitare negli orari di apertura della biblioteca:

lunedì/giovedì  9-19; venerdì  9-13, 15-19;sabato   9-13

Visite guidate per le scuole dalle 9.30 alle 13 con prenotazione:

Adele Sarra ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. );

Rosarita Digregorio ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. );

tel. 0645460371