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Lunedì 18 Luglio 2011 12:07

Sorpresa! E' il Montenegro la meta turistica alla moda

di Rocky


MontenegroTra le mete turistiche alla moda, ora si “porta” il Montenegro, un Paese finora ritenuto senza qualità alcuna, se non quella – da un certo punto di vista – di essere stato il Paese natale della regina Elena di Savoia (non proprio un esempio di simpatia e molto legata ai nazisti) e di fare da snodo di traffici di droga, affacciato com'è sul mar Ionio, incastrato tra Macedonia (altro luogo ignorato dai più), Kosovo  e Albania, luoghi civilissimi, ma dal passato recente più che inquietante. Podgorica, la capitale del Montenegro ebbe un momento di grande popolarità alla fine degli anni '90, con la guerra dei Balcani tra Serbia e tutto il resto, tra cristiani e musulmani, incassati negli enclave e sterminati senza pietà.



Poi il silenzio, almeno fino a poche settimana fa, quando, improvvisamente il Paese balcanico, considerato per lo più terra di pecore e di pericolosi gangster, viene indicato come <incrocio magico tra terra e mare> (La Repubblica). Addirittura <meta chic dell'estate 2011>.

I paesaggi sono certamente bellissimi, vista la vocazione agricolo-pastorale di questi luoghi, rimasti allo stato selvaggio. Le montagne e i laghi (celebre quello di Scutari) offrono paesaggi naturali mozzafiato già all'arrivo, per chi lo faccia in aereo.

Le isole di San Giorgio e la Madonna dello Scoglio sorgono nel mare trasparente giusto di fronte a un gioiello barocco come Perast; le foreste e i fiumi incontaminati che spargono luce e serenità, i lidi sabbiosi e incantevoli che contrastano con le scure montagne; il golfo di Kotor, che si apre incantevole e spettacolare ai piedi di monti aguzzi, con la sua omonima città medievale tra le 25 più belle del mondo, secondo l'Unesco: tutto appare meraviglioso e incantato. Ma talmente primordiale e naif da non offrire nient'altro che riposo e natura, caffè turco e pesce fresco cucinato nei capanni di legno che i pioneri del turismo montenegrino hanno aperto sulle spiagge che si allargano per tredici chilometri di costa a Sud del Paese, al confine con l'Albania. Fine.

Eppure...Eppure è stata proprio l'avvenimento mondano di quest'inizio d'estate ad aver aperto, con abile strategia di comunicazione, le danze della pubblicità per lanciare il Montenegro nell'orbita delle mete vacanziere mondiali. Un avvenimento mondano organizzato nientemeno che da uno degli eredi Rotschild, che ha festeggiato il compleanno in barca (uno yacht da 25 metri, sia chiaro) davanti a quelle coste,  con un party lussuoso cui hanno partecipato le persone più importanti del pianeta, da principi reali a miliardari dell'Est e dell'ovest della Terra.

Rimasto ormai poco spazio da sfruttare per far soldi con i turisti sui mari più belli, i Rotschild hanno pensato bene che il Montenegro potrebbe offrire tanto posto libero da sfruttare adeguatamente per lanciare nuovi investimenti. La campagna (mediatica) per il Montenegro è appena agli inizi, ma non mancherà tempo che porterà i suoi frutti  sotto la forma di villaggio turistici e catene alberghiere che convoglieranno verso questi lidi tante folle di vacanzieri pronti a scoprire nuove meraviglie.