Il POST di Ines Libondi
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Giovedì 18 Giugno 2020 17:51

E l’Italia va, dalla scuola al calcio. Mentre Conte guarda al futuro

 

 


di Giacinta Pezzana


 


Ansia, mascherine e l'esame in giardino sotto il gazebo - Corriere TVTutto torna come prima, in questa fase 3 che dovrebbe lasciarsi l’epidemia alle spalle, ben sapendo (Cina docet, di nuovo alle prese con la quarantena) che non ci vuole molto per ricominciare con lockdown e terapie intensive, in autunno, se non si tengono le distanze. La vita continua, a dispetto del Covid. Il lockdown sembra un lontano ricordo. Anche le spiagge sono piene, come bar,  ristoranti. E lo shopping va avanti. Cinema teatri liberi di riaprire, anche se d’estate i cinema vanno normalmente a riposo, rimpiazzate dalle arene. Così come i teatri che da sempre fanno, d’estate, spettacoli all’aperto. Grazie all’ecobonus c’è un gran da fare a ristrutturare case e i cantieri sono in moto. Mancano i turisti? Peccato per alberghi e guide, ma le frontiere europee sono riaperte e piano piano si riempiranno di stranieri. Anche se a Roma, Firenze, Venezia (priva finalmente delle navi da crociera) è una gran pace per i cittadini che dal turismo non guadagnano. Perfino il traffico delle auto scorre, non oberato dal peso dei pullman-monstre che intasano ogni via per scorrazzare viandanti di ogni dove e dalle frotte di visitatori in gruppo che sbucano da ogni dove impedendo perfino una tranquilla passeggiata a piedi.

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Lunedì 08 Giugno 2020 16:10

L’appello: tre giorni di lockdown al mese per salvare la Terra


 



Le chiare e fresche acque di Venezia ai tempi del lockdown - GalileoLa giornata della Terra è stata nel lontano 1973, fissandone la data per il 5Giugno. Chi se ne ricordava? Nessuno. Per tutti questi anni, almeno fino alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, con l’inizio di strani, devastanti, fenomeni climatici e dei grandi movimenti di massa ambientalisti sostenuti dall’Onu, la giornata dedicata alla madre Terra e alla sua tutela era passata inosservata per la grande massa dei popoli. Erano gli anni in cui, con le prime crisi energetiche, gli scienziati più avveduti tra gli specialisti d’ambiente (geologi, naturalisti, astrofisici, chimici e altri del ramo) avvertivano governi e comunità scientifica, o cercavano di farlo, dei rischi di distruzione ambientale che un’industrializzazione selvaggia come quella in vigore in Occidente fin dalla fine del secolo XIX avrebbe riversato sull’ambiente terrestre e nell’atmosfera che avvolge la terra, a protezione dai raggi nocivi del Sole e delle altre stelle. Nessuno li ascoltava. Al contrario. Venivano oscurati dalla gran maggioranza di colleghi che, sostenuti e finanziati da tante major dell’industria mondiale, confutavano contro ogni evidenza scientifica i loro studi. <Va tutto bene, tutte sciocchezze>, era la conclusione di costoro, amplificata da mass media per lo più sostenuti e finanziati dalle stesse potenze economiche che non avevano nessuna intenzione di modificare o rallentare produzioni dannose per la Terra ma molto lucrative per se stessi. Ciechi.

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Lunedì 08 Giugno 2020 16:05

A Roma opere “sulla croce” in mostra

 

 

 


Primo Maggio ai tempi del Covid-19, piazza San Giovanni a Roma è ...Sala 1 in collaborazione con la Fondazione Tito Amodei presenta dal 4 Giugno al 15 Ottobre alle 20.20 e dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30 (su appuntamento) una selezione di opere sul tema e il simbolo della croce.

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Lunedì 08 Giugno 2020 16:00

In streaming o live per Lidia Schillaci “Noi non siamo capaci”

 

 

 


lidia schillaci 2.jpgReduce dal suo Secret Concert del 22 maggio e dalla recente uscita del suo brano“Noi non siamo Capaci” Lidia Schillaci partecipa all’evento organizzato a Roma da Agostino Penna SIMULAZIONE PRATICA DI SPETTACOLO DAL VIVO. L’Iniziativa realizzata con il supporto di NUOVO IMAIE e SIAE in piazza del Popolo dalle 19:00, proponendo un rilancio della musica dal vivo con la presenza di una platea di 100 sedute, regolamentate secondo la normativa anticontagio.

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Mercoledì 27 Maggio 2020 08:16

Nasce in diretta streaming la leadership giovanile post-pandemia

 

 

 


foto rondinella.pngContinua il ciclo di incontri in diretta streaming tra Ambasciatori e studenti di Rondine sul tema della leadership giovanile nel mondo post-pandemico, presenti stavolta anche le Istituzioni europee. Il 29 maggio, alle ore 18.00, live sulle pagine Facebook di Rondine (IT) e Rondine International Peace Lab (EN)

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Giovedì 21 Maggio 2020 08:09

Tutti fuori, ma ben regolati. Italiani verso uno stile british, più civile

 

 


di Giacinta Pezzana

 

 


Coronavirus, nuova stretta e file ai supermercati. Salgono i casi ...Alcuni antropologi sostengono che in questa “fase due – tre” gli italiani più che di tamponi e test sierologici dovrebbero dotarsi dell’ <intelligenza a sciame> delle formiche, quel lavorìo mentale, cioè, che porta a darsi da fare per uno scopo unico e ben preciso: ammassare le foglie nei magazzini comuni, utili a tutta la comunità. Il paragone potrebbe calzare bene. I comportamenti individuali, se dotati di intelligenza (e bisogna rassegnarsi al fatto che non tutti riescono a usarla) <a sciame> potrebbero essere davvero decisivi. A guardarsi intorno e a vedere le immagini dei tanti “sbracamenti” in giro con ammucchiate festaiole senza mascherine come accade in tante parti d’Italia, non ci siamo ancora. Per fortuna i rischi di nuovi focolai sono ancora episodici, ma se dovessero allargarsi con questa specie di “liberi tutti” (il nostro Post dovrebbe chiedere il copyright al premier Conte)  che stiamo finalmente vivendo potremmo tornare a vivere l’incubo del lockdown dei mesi scorsi. Per ora sembra andare ancora bene e dare un po’ di regole e di ordine al caos della vita sociale “sregolata” tipica del Bel Paese (dalla calca negli uffici alle ammucchiate sulle spiagge) ha i suoi aspetti positivi di civilizzazione. A guastare la festa i soliti furboni dalla lamentela facile (ben organizzata dai soliti Salvini Meloni e compagnia bella) che non riaprono per protesta. Peggio per loro, dicono i concorrenti, tornati ad alzare le saracinesche con entusiasmo.

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Giovedì 21 Maggio 2020 08:06

Il teatro vive nei Pandemic Tales dell’Accademia Stap Brancaccio

 

 

 


Riceviamo dalla direzione del Teatro Brancaccio di Roma e pubblichiamo

 

 


stap-pandemic-tales-960x960-2.jpgQuesto tempo non passerà invano. Inseguendo questo desiderio, l’Accademia Stap Brancaccio ha concepito un progetto che fosse al contempo la traccia che questo tempo c’è stato e la prova del desiderio degli artisti di estrarre da ogni cronaca la più profonda narrazione dell’umano. Pandemic Tales, ideato da Lorenzo Gioielli, Virginia Franchi e Rossella Marchi, è un festival perché tale è la sua forma naturale. Dall’1 al 5 luglio 2020 sul canale YouTube dell’Accademia Stap Brancaccio a orari prefissati, si potrà assistere agli oggetti artistici di e con gli Allievi dell’Accademia Stap Brancaccio e gli artisti docenti dell’Accademia stessa.

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Martedì 12 Maggio 2020 09:12

Silvia liberata: ora sono fedele al Corano. E i barbari si scatenano



di Chiara Circe



Silvia Romano arriva in Italia col velo islamico, si è convertita ...L’unica notizia seria e meritevole di essere diffusa è la liberazione di una ragazza italiana di 23 anni, volontaria per la cooperazione umanitaria in Kenia, rimasta per un anno e mezzo ostaggio di un gruppo di terroristi islamici somali, noti con il nome di Al-Shabab, gruppo limitrofo all’Isis. Silvia Romano, giovane milanese, grazie al lavoro dell’intelligence italiana e, particolare importante, ai servizi segreti turchi (quelli da sempre sospettati di aver favorito l’ingresso dei terroristi islamici in Siria e Iraq) è tornata finalmente a casa dopo lunghissimi e angoscianti mesi in cui nulla si sapeva della sua sorte. Vedere la giovane scendere dall’aereo e riabbracciare, nel giorno della festa della mamma, tra le lacrime di gioia la madre, il padre e la sorella è stato un momento emozionante per tutti. La gioia è esplosa soprattutto nel quartiere di Milano dove Silvia abita e dove tutti la conoscono come una brava e forte giovanissima votata ad aiutare i più deboli tra i deboli, i bambini dei villaggi africani più poveri. La storia al momento del sequestro, 18 mesi fa, aveva commosso l’Italia intera e così sembrava dovesse essere al momento della liberazione. Sembrava ovvio che la notizia si sarebbe fermata lì, ferma restando l’attenzione sull’indagine della magistratura per conoscere i particolari. E invece.

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Martedì 12 Maggio 2020 09:03

La cultura non si arrende, spazi d’arte aperti con libri e social

 

 


SALA 1 ~ Centro Internazionale d'Arte Contemporanea ~ RomaL’arte cerca sempre più spazi “virtuali” e letterari. Come le gallerie e gli spazi artistici che restano aperti grazie a libri e social. Con “Sala 1 Mémoires” (ed. Gangemi, 2007), ad esempio, la galleria romana, chiusa per la quarantena da Corona virus, propone un percorso della sua storia giorno per giorno, visibile sulla pagina FB e Instagram della Sala 1 e l’edizione di un libro. Il progetto, iniziato a marzo 2020, proseguirà anche nei prossimi mesi, finchè Sala 1 non riaprirà al pubblico.  “Mémoires” illustra l’attività dello spazio d’arte dalla fine degli anni Sessanta al 2007, con foto, testi, programmi e date che hanno reso Sala 1 una delle gallerie italiane pioniere dell’arte contemporanea sperimentale...e forse, sostengono i curatori, <la più longeva>.


Sala 1 - Centro Internazionale d'Arte Contemporanea

Piazza di Porta San Giovanni, 10 - 00185 - Roma

Tel. 06 7008691 - 339 2397762

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Website: www.salauno.com

Fb: Sala 1 - Centro Internazionale d'Arte Contemporanea

Instagram: @Sala1galleria

 
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Venerdì 01 Maggio 2020 00:00

<Le proteste di parrucchieri e ristoranti? Mi fanno solo arrabbiare>

  

  

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

  

  

Gentile redazione,

 

 

Risultato immagine per foto parrucchieriaffido a voi, impegnati a fare informazione e contro informazione, questo sfogo dopo aver visto in tv le manifestazioni di parrucchieri e ristoratori che, poverini, protestano per la chiusura protratta fino al 1 Giugno. Sono rimasta allibita. Davvero piangono miseria queste categorie tra le più costose e quindi le più dotate di bei conti in banca? Capisco i barbieri di paese (o quelli cinesi che onorabilmente tacciono) che fanno una piega con dieci euro e 25 (già tantissimi rispetto al costo vivo) per il cosiddetto colore. Per loro e i propri collaboratori, se regolarmente contrattualizzati (e non lo sono quasi mai) ci sono i sussidi del governo. In ritardo o meno, li avranno. La quantità di aiuti solidali per cibo e medicine (cos’altro devono fare?) da parte di Comuni e associazioni benefiche, la sospensione dei mutui, i contributi o per gli affitti e le tante agevolazioni fanno il resto. Ma qui stiamo parlando anche di tutti quelli, la maggior parte nelle grandi città, i più vocianti, che prendono 30 euro, quando va bene, per una tagliatina e se si aggiunge un po’ di “ricrescita” grigia alle tempie, si arriva a pagare anche a 100-120 euro. E quanti ci pagano le tasse? Pochi. La ricevuta è rarissima. Dovrei avere pietà della categoria dei parrucchieri, i più specializzati in evasione fiscale spinta a vantaggio di rispettabili conti in banca.

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Mercoledì 29 Aprile 2020 21:33

Covid, senza cautela 150mila malati gravi. E’ questo che si vuole?

 

 


di Agnese Blondì

 

 


Coronavirus, quanti posti di terapia intensiva a Catania? - QdSLa notizia è sconvolgente. I dati scientifici (non soltanto italiani) dicono che se non si procedesse con la cautela del governo Conte entro i primi giorni di giugno i posti occupati in terapia intensiva diventerebbero 150mila. Con un virus ringalluzzito e potenzialmente più feroce sarebbe il genocidio. Altro che i tre milioni di contagiati nel mondo e i 350mila morti che diventeranno presto almeno mezzo milione. L’Italia soltanto, resa interamente zona rossa, ne denuncerebbe oltre centomila che al confronto il terremoto più devastante sarebbe una bazzecola. Si vuole rischiare questo?  <Fossi nel presidente del Consiglio ci manderei tutti in malora. Invece di ringraziare lui e tutti quelli che lo aiutano a capire la situazione per la protezione che intende darci, lo criticano per quattro sciocchezze. Volete uscire, aprire i negozi, fare le feste, viaggiare, andare dove vi pare? Direi: ok. Liberi tutti. Ma non vi azzardate a venire in ospedale se vi ammalate di coronavirus, né di chiedere di essere attaccati a un respiratore. Sarete stati voi a volervi suicidare>. Basta vedere quello che è successo a Napoli dopo l’allentamento delle misure per l’attività motoria. Il lungomare si è riempito di folla e tutta la distanza è andata a farsi benedire. E’ questo che si vuole? Pazzie. Tanto è vero che le autorità locali, con l’autonomia che gli è concessa per adattarsi alle situazioni specifiche del territorio, hanno dovuto vietare di nuovo tutto.

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