Il POST di Ines Libondi
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Venerdì 06 Novembre 2020 20:59

In tv “Trenta Ore per la vita” contro la sclerosi: chiamate 45580

 

 

 


cartelloTV_4K_telefonici_AISM.jpgDal 1 al 15 novembre 2020 torna "Trenta Ore per la Vita" su SKY, LA7 e in

RAI dal 9 al 15 novembre per raccogliere fondi con il numero solidale

45580 per continuare ad aiutare concretamente tante donne e mamme

con la SM ed estendere la rete di assistenza da 50 città a 80 città

italiane. Testimone della campagna, Lorella Cuccarini.

 
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Lunedì 02 Novembre 2020 21:48

L’economia “vera” corre: +16%. Visco: governo Conte, ben fatto

 

 

 

 


Decreto governativo. Per i sindacati inaccettabile far continuare a  lavorare gli operai delle fabbriche. "Non sono carne da macello" - Leggi  Euroroma.netGli ultimi dati Istat mettono il timbro a quello che già era chiaro: la ripresa economica è stata forte con un balzo in avanti (+16%) ad ottobre poderoso rispetto al mese precedente che lascia il divario rispetto al 2019 di un più leggero -4%. Perfino il governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco ha promosso le politiche economiche di Conte e compagnia che ha spinto la ripresa e promosso un welfare ben mirato.

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Lunedì 02 Novembre 2020 21:43

Contagi e dcpm, le opposizioni rifiutano di collaborare. Paura, eh?

 

 

 

 


Coronavirus, quanti posti letto per la terapia intensiva ci sono in Italia  e a cosa serveHanno sfracassato i microfoni di tg e talk show con le accuse al governo di dittatura sanitaria e di escludere le opposizioni da ogni decisione, pur non avendo nessuna proposta da fare. Hanno riempito i giornali di contumelie a Conte perché non coinvolgeva le opposizioni nelle decisioni dei DCPM, semplici regolamenti applicativi della legge di stato d’emergenza votata dal Parlamento.  Ora che, per voce di Pd (Zingaretti) e Di Maio (Movimento 5Stelle, forze di maggioranza)  vengono invitati a formare una cabina di regìa parlamentare per affrontare la nuova ondata di contagi da covid, Berlusconi, Salvini e Meloni si tirano indietro. <Troppo tardi>, dicono.  Eh, già.

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Lunedì 02 Novembre 2020 21:39

Satira e islam, la libertà di espressione può offendere la fede?

 



di Alessandro Fieramonte

 

 

 

Il ricatto di Erdogan all'Ue: "Se ci ostacolate, vi mandiamo i profughi" |  L'HuffPostLa libertà di espressione è sacra e va difesa e onorata. Questo ha detto e ha fatto il presidente della Repubblica francese Emanuel Macron all’indomani degli attacchi terroristici di giovani, esaltati, musulmani contro vittime francesi. Prima un professore di storia di un liceo di Parigi, che durante una lezione sull’islam aveva osato (chissà perché) mostrare la vignetta che derideva Maometto pubblicata da un giornale satirico francese che già aveva scatenato la violenta vendetta dell’Isis con un attacco al giornale (che preferiamo non citare) e a supermercato facendo 13 morti. Poi tre poveri cittadini francesi nella Cattedrale di Nizza, dove erano a pregare, uccisi a coltellate da un giovane tunisino di 24 anni in “risposta”, pare, alla provocatoria ripubblicazione da parte dello stesso giornale satirico di quella stessa vignetta ritenuta offensiva per Allah, il nome di Dio dato dal Corano.  Macron ha fatto un bel gesto onorando il professore “martire” di quella libertà di espressione legge fondamentale dei Paesi democratici. E lo ha fatto contrapponendosi al dittatore turco Erdogan che, pur condannando la violenza, sobilla i musulmani ergendosi a difensore dell’islam e accusando Macron di orchestrare volutamente una campagna di odio contro la loro religione per biechi motivi politici contro la Turchia. Chi ha ragione?

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Venerdì 30 Ottobre 2020 18:50

Niente aiuti pubblici agli evasori. E ai negazionisti cure a pagamento




di Chiara Circe




Cori contro Salvini alla manifestazione dei ristoratoriDopo il coprifuoco, che non è bastato a fermare il virus, la Francia va in lockdown come annunciato ieri dal presidente Emmanuel Macron. Data l’impennata della curva dei contagi, arrivati ieri a 75mila in un giorno solo e l’entrata in sofferenza degli ospedali che non sanno più dove mettere i malati e con quali mezzi curarli, la decisione è stata drastica e ovvia: tutti fermi e tutti a casa per un mese, fino al 1 Dicembre. La Germania sta per decidere qualcosa di simile, shoccata dagli stessi problemi. Nel frattempo ha chiuso bar, ristoranti, cinema e via dicendo, arrendendosi alla realtà. Così hanno fatto il Belgio, i Paesi dell’Est, la Spagna, mentre l’Olanda, la più indifferente, ci sta pensando seriamente, vista  l’infezione, com’era ovvio, girare al ritmo di venticinquemila ammalati al giorno. Dopo aver fatto gli splendidi, sottovalutando il problema mentre l’Italia, ferma, contava i morti di covid a migliaia, oggi tutta l’Europa è costretta a fare i conti con le stesse misure drastiche (copiandole) prese dal governo italiano nei mesi passati. Inevitabile pensare: noi italiani vi avevamo avvertito e avete fatto finta di niente, continuando la vita allegra e producendo come se nulla fosse, sperando di rubare fette di mercato alle aziende italiane. Gli è andata male, invece. Questo virus non guarda in faccia a nessuno e oggi anche loro devono fare i conti con ospedali sovraffollati, morti e pil in calo (-13% la media Ue, per ora) e con le proteste di chi perde lavoro e incassi. Come in Italia, dove, invece, per evitare di tornare in lockdown e buttare a mare i mesi passati in quarantena,, si tenta di arginare la inevitabile, preoccupante, risalita dei contagi (solo ieri altri 25mila, quasi 150 morti, per ora) dopo un’estate da irresponsabili, chiudendo alle 18 solo i luoghi di “piacere”, dove l’ammucchiamento è certo. Tutto il resto è aperto. Decisione razionalmente obbligata, altro che chiacchiere. Che costerà ai contribuenti, quelli che le tasse le pagano già detratte dagli stipendi e i salari, altri cinque miliardi. Ben spesi? Dipende. Dagli evasori fiscali che in Italia, proprio nei settori del commercio e dell’industria, prosperano con un fatturato, si calcola, di cento miliardi all’anno.

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Venerdì 23 Ottobre 2020 21:15

Contagi: da Parigi a Roma è coprifuoco. E in Cina il virus scompare

 

 


di Giacinta Pezzana

 

 


Lockdown in Campania, venerdì scatta il coprifuoco dalle 23: dai baretti a  teatri, Napoli spegne le luci - Il Mattino.itE se chiudi tutto piangono miseria gli imprenditori. E se si limita il danno economico limitando i danni e i possibili contagi con chiusure a macchia di leopardo, negli orari di maggior affollamento, non serve a niente. Tanto ci si infetta prima o dopo. E se autorizzi, com’è naturale per la conoscenza del territorio, le Regioni e i Comuni a prendere iniziative restrittive (anche il lockdown) come hanno fatto Lombardia, Campania e Lazio (qui quasi 18mila solo ieri) riducendo gli orari del divertimento e istituendo il coprifuoco (come in tutta Europa) dalle 23 alle 5 del mattino nelle zone più a rischio o altamente contagiate, si incazzano Presidenti e Sindaci per paura della reazione dei propri elettori, cercando di scaricare sul governo anche i propri ruoli e compiti istituzionali. <Lo decida Conte cosa, come e dove intervenire>, è il sottotesto dei Sindaci e dei presidenti delle Regioni che hanno incassato fondi e mezzi e tentano, poi, disperatamente di scaricare il barile delle responsabilità sul governo. Come sulla faccenda bus affollati. Sono i Comuni che li gestiscono, non certo il ministero dei Trasporti. Ma la gente non lo sa ed è facile puntare tutti il dito sul governo. Comunque la si metta, chi fa sbaglia e in questo caso il governo sbaglia sempre. Anche se le stesse misure prese in tempo utile dall’Italia ora le copiano in tutta Europa. Perché il contagio si diffonde e le vittime aumentano.

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Venerdì 23 Ottobre 2020 21:11

“…Covid19 version”, i teatri vivono con la satira dissacrante

 

 


Giorgio Montanini 3.jpgAlla Sala Umberto di Roma va in scena, il 26-27 ottobre prossimi, la satira intelligente e autenticamente dissacrante. La produzione Altrascena presenta, infatti, “ComeBritneySperss Covid19 version” di e con Giorgio Montanini. Un comico che sceglie, consapevolmente, una forma espressiva specifica e rigorosa, per veicolare emozioni, pensieri e opinioni. E per farlo sceglie il palco.

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Domenica 04 Ottobre 2020 16:49

A Roma la cultura avanza: teatri in movimento, lungo l'acquedotto

 

 

 


CondiVisa_teatri in movimento lungo l'acquedotto.jpgAl via “CondiVisa. Teatri in movimento lungo l'acquedotto”, un progetto di scambio e condivisione tra due fucine artistiche del V municipio, il Teatro Biblioteca Quarticciolo (Via Ostuni 8) e il Teatro Studio Uno di Tor Pignattara. Due spazi strutturalmente molto diversi tra loro, ma accomunati dallo stesso ideale di arte come seme di riqualificazione per la città, in particolare per il Municipio V di cui entrambi sono linfa vitale di creatività e cultura. Si parte il 15 Ottobre, fino al 18 Dicembre.

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Domenica 04 Ottobre 2020 16:45

Riapre a Roma lo storico teatro Sala Umberto. In scena Maurizio IV

 


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 


di Silvia Signorelli *

 



MAURIZIO VI.JPGÈ con gioia e con molta emozione che abbiamo deciso di riaprire il palcoscenico della Sala Umberto, il teatro-gioiello nel pieno centro di Roma. Dopo questi mesi di silenzio assordante Alessandro Longobardi ha deciso di parlare attraverso il suo lavoro e la sua passione: il teatro.

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Domenica 04 Ottobre 2020 16:38

Record contagi, Trump malato. In Italia navi e porti senza controllo



di El. Re.



Sbarchi da Grecia e Croazia: i passeggeri potranno tornare a casa Nessun  tampone in porto | Cronache AnconaAlla fine pure il presidente Usa Donald Trump, 74 anni, alfiere di chi sosteneva che questo coronavirus era poco più di una semplice influenza, è finito in ospedale per il contagio. Dopo essere risultato positivo al tampone (con la moglie Melania (che invece è in isolamento a casa con tosse e forti mal di testa) è stato ricoverato e, al momento in cui scriviamo, non sono note le reali condizioni di salute del “grande menefreghista” mondiale che ha portato il suo Paese a diventare il più grande lazzaretto del pianeta. Un’inevitabile situazione nel quadro di una seconda ondata di contagi nel mondo e in Italia (qui quasi 3mila oggi), malati e ricoveri in terapia intensiva (con +23 morti) che, secondo alcuni, potrebbe superare la prima fase. Colpa delle scuole riaperte, dei ristoranti e bar sempre più affollati, dei mezzi pubblici sovraccarichi, dei tanti, troppi,  che ancora (incoscienti) girano senza mascherine e stanno vicini vicini? Tutto può essere. Epperò: chi controlla i viaggiatori, stranieri e non, che arrivano in Italia dal mare? Chi controlla le navi da trasporto e i suoi viaggiatori che sbarcano nei porti italiani? Per esperienza diretta possiamo dire: nessuno. Così i <controlli a tappeto delle Asl> nelle Asl di cui parlano i giornali locali appare come una fake news.

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Venerdì 25 Settembre 2020 11:42

M5S, trionfo dei Sì. Ma i giornali vedono solo le regionali (perse)



di El. Re.



Di Battista vuole riprendersi il Movimento 5 Stelle: c'è chi dice noAll’indomani dell’ultima tornata elettorale dello scorso 20 settembre che ha accoppiato il referendum sul taglio dei parlamentari al rinnovo di sei consigli regionali (Liguria, Toscana, Campania, Puglia, Marche, Veneto) il dibattito sul risultato ha riempito gli spazi dell’informazione, oscurando perfino l’aumento pericolosissimo dei contagi (al ritmo di oltre 1700 al giorno, con il ritorno dei ricoverati in terapia intensiva) da sars cov 2, il temibile coronavirus. Tutto perché i grandi industriali e finanzieri, con le forze politiche che li tutelano, speravano di abbattere il governo Pd-M5S presieduto da Conte per tornare a fare i propri comodi a danno della gente comune e dei più deboli. La campagna di propaganda attraverso i loro giornali (dal Corriere della Sera a La Repubblica, passando per quelli di propaganda per il Centro-Destra targato Lega, tipo Il Giornale o la Verità) aveva puntato tutto sul No al taglio dei parlamentari (da 995 a 600, tra Camera e Senato) nonostante la riforma costituzionale fosse stata approvata dal 95% del Parlamento. Delle regionali sembrava non importare niente a nessuno. Si straparlava di dubbi e allarmi per la tenuta della democrazia, si schieravano per il No perfino i direttori di giornali e tanti opinionisti e costituzionalisti politicizzati, nella speranza che la vittoria del Sì depotenziasse il governo e desse una vittoria trionfante ai 5Stelle che di questa riforma essenziale per l’efficienza democratica sono i promotori e paladini. Ebbene, il Sì e il Movimento 5Stelle hanno vinto a stragrande maggioranza, con un voto davvero storico, un successo trionfale per Di Maio e compagni, che cambia il volto della democrazia parlamentare (aprendo le porte anche alla nuova legge elettorale) eppure sui grandi giornali si parla d’altro. Ma guarda un po’.

 

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