Il POST di Ines Libondi
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Domenica 19 Giugno 2011 11:47

Rc auto, con truffe e incidenti

sale il business di compagnie

e studi legali

di Guglielmo Tellmee

  

Nulla riesce a smuoverle. Non le proteste decennali di tutte le associazioni dei consumatori, dei sindacati, delle associazioni imprenditoriali, degli automobilisti (e delle loro famiglie) di ogni angolo del Paese e di ogni ordine di età. Non gli esposti alla magistratura, cui sono ricorsi tre avvocati penalisti di Napoli nel tentativo di verificare i dati <eventualmente alterati inerenti il numero di sinistri e truffe>, al fine di accertare, in sostanza, se non siano soltanto una “scusa” per determinare una <turbativa del mercato>, secondo quanto riferisce il sito Noi Consumatori.

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Mercoledì 15 Giugno 2011 11:26

Il silenzio degli innocenti

sotto le bombe in Libia

 di Elisabetta Regina

 

Un silenzio colpevole, scoraggiante, avvolge le vittime civili nella guerra che la Nato ha dichiarato al governo libico del dittatore Gheddafi nel marzo scorso. Le immagini televisive (italiane in testa) e i giornali evitano di parlare di questi morti per caso, <effetti collaterali> della Giusta Causa. Evitano il più possibile di raccontare la paura della gente per la morte che viene dal cielo, che nessuno riuscirà mai a rendere amica.

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Lunedì 13 Giugno 2011 04:04

L’Italia s’è desta

 

Pericolo scampato.  Il pericolo di ritrovarsi a pagare bollette della luce tassate per decenni per finanziare la costruzione di centrali nucleari;  di veder aumentate le tariffe dell’acqua per far guadagnare le imprese private che avrebbero preso in carico l’affare della distribuzione dell’acqua;  di assistere impotenti allo scenario della giustizia che si piega al potente (in questo caso il presidente del consiglio e i ministri) consentendogli di non presentarsi in tribunale sospendendo il processo, mentre avrebbe potuto continuare a mostrare la giusta severità nei confronti dei cittadini comuni accusati di reati penali, che, non presentandosi in udienza, sarebbero comunque stati processati in contumacia.  Tutto passato, almeno per il momento.

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Lunedì 13 Giugno 2011 13:51

Bin Laden e la caccia al tesoro

 

 

La notizia è di ieri. Bill Warren, il celebre cacciatore di tesori sottomarini, è uno dei tanti che alla morte di Osama Bin Laden non crede. Troppo strano quel racconto made in Cia (i servizi segreti statunitensi)  sul funerale “a scomparsa”, quello cioè con il quale, secondo la versione Usa, il corpo dello sceicco terrorista sarebbe stato avvolto in un telo e sepolto (o gettato, nella versione più volgare) in mare, nel vasto e profondo Mar Arabico.

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Lunedì 06 Giugno 2011 03:52

Gli indifferenti

di Rocky

 

Sembra davvero che non importi niente a nessuno di quelle centinaia di morti (300?600?, non si sa) sul barcone di disperati partito dalla Tunisia e naufragato poco dopo, a un pugno di miglia dalla costa. Se non fosse per la lettera del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, indignato per l'indifferenza con la quale il Paese ha reagito alla notizia della tragedia, forse non saremmo qui a scriverne nemmeno noi, bisogna ammetterlo.

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Lunedì 06 Giugno 2011 10:34

Il batterio <mutante>

che toglie il sonno all’Europa

di Guglielmo Tellmee

 

Questa volta, almeno finora, non sembrano esserci di mezzo vaccini da vendere e allarmi creati ad hoc per raggiungere lo scopo.  Epperò anche questa paura del batterio killer presenta le sue stranezze: gli scienziati ammettono la propria ignoranza in materia. Tutto quello che si sa è che l’Escherichia coli (orrenda entità che al microscopio si presenta di color rosso fuoco), è stato individuato e riconosciuto come <ignoto>. Peggio: <mutante>.

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Lunedì 06 Giugno 2011 10:44

Scuole, è legittimo dire <no>

al contributo per comprare i detersivi

 

 

Non si può fare. E’ vietato chiedere soldi alle famiglie per comprare il minimo necessario all’andamento della scuola: dal gesso, al sapone, dai detersivi per tenerla pulita alla carta igienica nelle toilette. Non si può fare, almeno stando all’ultima circolare del ministero dell’Economia che, basandosi sul parere della Ragioneria generale dello Stato, ha rilevato come <indebite>  le richieste alle famiglie da parte degli istituti scolastici di contributi obbligatori per lo svolgimento dell’anno scolastico. <I contributi si possono chiedere – dicono all’Adiconsum – ma solo e soltanto in forma volontaria>.

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Giovedì 26 Maggio 2011 06:59

Calcio,  promossi e bocciati

nelle pagelle di fine anno

  

Con la fine del campionato di calcio comincia finalmente l'estate e si avverte il profumo delle vacanze imminenti. Nel post di Angela Oliva i giudizi sui protagonisti  vecchi e nuovi dello sport nazionale, che ha visto materializzarsi due miracoli, a  Sud e a Nord del Paese: Napoli e Udinese 

 di  Angela Oliva

 


 VOTO 10: chi vince ha sempre ragione e nel fùtbol, come lo chiamava Soriano, ancora di più. Il massimo dei voti va alla prima della classe, al Milan dell’‘antipatico’ Allegri con i suoi 82 punti. Il canto del cigno di squadra vecchia, che ha navigato più di esperienza che di talento. Nessun dominio assoluto, ma un tentativo di risposta allo strapotere dei cugini, che anche quest’anno ad un certo punto mordevano le caviglie.

 

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Giovedì 05 Maggio 2011 12:00

Bin Laden, la fantasia galoppa

<Lo sceicco complice

della sua scomparsa>

di Agnese Blondì

 

 

Dopo l'ipotesi che Osama Bin Laden sia morto chissà quando e sia stato “scongelato” all'occorrenza, l'ultima versione dei fatti, secondo la fantasia inesauribile dei complottisti, sarebbe quella, giunta al nostro Post, che vede l'eliminazione del califfo del terrore, come <una colossale messinscena sapientemente allestita con la complicità dello stesso Bin Laden>. Perché l'avrebbe fatto è presto detto. <Era stanco del suo ruolo e desideroso di sparire definitivamente dallo scenario terroristico>.

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Sabato 21 Maggio 2011 12:28

Tra Nord e Sud,

l’altra faccia dell’eccellenza

 


 

Il ministro Maria Stella Gelmini l'ha chiamata <razionalizzazione delle risorse>. Sarà pur vero, ma è un fatto che questa razionalizzazione – che la vulgata popolare definisce <riduzione> o, peggio, <tagli>, alla cieca – sta creando problemi concreti allo sviluppo del Paese e al futuro di tanti giovani.

 

Un esempio concreto e indicativo è il caso di una una brillante studentessa del quarto anno della Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti (Abruzzo, Sud) che potrebbe essere costretta a lasciare gli studi a un passo dalla laurea a causa della riduzione dei fondi della Regione destinati alle borse di studio. La cosa assurda è che la giovane, dal'ottima media, di famiglia monoreddito e numerosa, aveva finora goduto del sostegno pubblico per conseguire una formazione cui, altrimenti, non avrebbe potuto aspirare date le condizioni disagiate della famiglia.

 

<L'anno scorso – denuncia il padre – ha avuto la borsa di studio risultando al 20° posto nella graduatoria. E quest'anno, pur attestandosi all'11° gliel'hanno negata. Come è possibile?>. <Sono stati ridotti i fondi destinati all'Istruzione, non potevamo fare diversamente>, ammettono in Regione. Con il risultato che, davvero, da qui a poco, si potrà correre il rischio di tornare indietro di centinaia di anni, quando l'istruzione “Alta” era riservata solo ai cittadini benestanti delle aree più  ricche. Con quale danno per il Paese lo spiega Maria Grazia Pezzana nel contributo che segue.    

 

di Maria Grazia Pezzana


 

C’è un profondo, ben celato, vulnus nel progetto di riforma dell’università che il governo sta portando avanti: quello dell’eccellenza. Un concetto positivo, che fa pensare al merito, all’efficienza, alla modernità, al progresso. Ma che potrebbe anche condannare all’arretratezza, al declino, al sotto-sviluppo, alla sotto-cultura.

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Lunedì 11 Aprile 2011 12:00

Salgono i prezzi, le famiglie

verso la “decrescita felice”

di Agnese Blondì

 


 

Il potere d'acquisto è sempre più basso. Più semplicemente le famiglie italiane non hanno abbastanza soldi da spendere di fronte ai prezzi sempre più alti. Al -3,9 per cento di capacità di spesa del  2009, che era già una bella botta alle possibilità di una famiglia media, bisogna aggiungere lo 0,6 del 2010.  Il consumismo anni '80 – che portava con sé un economia drogata dalle tangenti - è finito, e forse definitivamente. La propensione al consumo è la più bassa degli ultimi 20 anni, con un 12,1 per cento in meno, in calo di ulteriore dell'1,3, nonostante i redditi siano aumentati dello 0,9 per cento. 

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