Il POST di Ines Libondi
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Mercoledì 21 Aprile 2021 11:54

Sud, AV Roma Reggio: 11 miliardi per 30 minuti in meno di treno

 


di Alessandro Fieramonte

 



Taranto perde il Frecciarossa per Milano: "Partirà da Metaponto perché la  Regione Puglia ha tagliato i fondi" - la RepubblicaPare che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che sta riscrivendo il governo guidato dal bancario leghista Mario Draghi siano già decisi i fondi per il rilancio del Sud. A farla da padrona sarebbe l’Alta Velocità ferroviaria, utile, si dice, a collegare meglio le regioni meridionali con i centri economici europei. A questo scopo sarebbero stati riservati per ora 11, 2 miliardi di euro necessari, si sostiene,a dare occupazione (sì e no diecimila posti di lavoro) e colmare il gap di efficienza nei trasporti tra il profondo Sud e il resto d’Italia. Il progetto generale, che di miliardi ne costerebbe 30, rientrerebbe nel piano della mobilità sostenibile finanziato dai fondi europei del Recovery plan, ma soltanto fino al 2026, mentre i lavori durerebbero almeno fino al 2035. Considerando che tra le grandi ingiustizie sociali dichiarate dai cittadini di Calabria, Sicilia e anche parte della Puglia e della Campania, sono proprio i disagiati collegamenti ferroviari interni ed esterni alle regioni, in teoria sarebbe un buon proposito. In pratica, a guardar meglio, sembra essere l’ennesimo grande bluff che non farà girare l’economia meridionale ma si rivelerà un grande spreco di danaro a favore dei grandi gruppi di costruttori (a cominciare dalla incontrastata Salini) con benefici per le popolazioni del Sud pressoché risibili. Modello Tav in Val di Susa, con i danni ambientali che si conoscono.

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Mercoledì 21 Aprile 2021 11:54

Sud, AV Roma Reggio: 11 miliardi per 30 minuti in meno di treno

 


di Alessandro Fieramonte

 



Taranto perde il Frecciarossa per Milano: "Partirà da Metaponto perché la  Regione Puglia ha tagliato i fondi" - la RepubblicaPare che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che sta riscrivendo il governo guidato dal bancario leghista Mario Draghi siano già decisi i fondi per il rilancio del Sud. A farla da padrona sarebbe l’Alta Velocità ferroviaria, utile, si dice, a collegare meglio le regioni meridionali con i centri economici europei. A questo scopo sarebbero stati riservati per ora 11, 2 miliardi di euro necessari, si sostiene,a dare occupazione (sì e no diecimila posti di lavoro) e colmare il gap di efficienza nei trasporti tra il profondo Sud e il resto d’Italia. Il progetto generale, che di miliardi ne costerebbe 30, rientrerebbe nel piano della mobilità sostenibile finanziato dai fondi europei del Recovery plan, ma soltanto fino al 2026, mentre i lavori durerebbero almeno fino al 2035. Considerando che tra le grandi ingiustizie sociali dichiarate dai cittadini di Calabria, Sicilia e anche parte della Puglia e della Campania, sono proprio i disagiati collegamenti ferroviari interni ed esterni alle regioni, in teoria sarebbe un buon proposito. In pratica, a guardar meglio, sembra essere l’ennesimo grande bluff che non farà girare l’economia meridionale ma si rivelerà un grande spreco di danaro a favore dei grandi gruppi di costruttori (a cominciare dalla incontrastata Salini) con benefici per le popolazioni del Sud pressoché risibili. Modello Tav in Val di Susa, con i danni ambientali che si conoscono.

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Mercoledì 21 Aprile 2021 11:44

Draghi, marionetta di Salvini, riapre tutto: scienziati in allarme

 

 


di Chiara Circe

 

 


Amatrice, 6 gennaio con i ristoranti pieni. E c'è la Befana per i bimbi |  LE FOTO - Rieti LifeAvremmo scommesso che, pur di dare soddisfazione alla Lega, MarioDraghi avrebbe tentato di salvare la faccia anticipando le riaperture di bar e ristoranti al 30 Aprile al massimo. Una scelta comunque stra-sbagliata, secondo la maggioranza degli scienziati veri, visto che il giorno dopo, 1 Maggio, festa del lavoro, è uno dei più sfrenati delle ammucchiate sociali umane. Tant’è. Che addirittura, invece, anticipasse le aperture del settore svaghi vari al 26 prossimo, sbracandosi ai voleri disastrosi di Salvini fino a mostrare i glutei, era una ipotesi cui non si voleva credere. Così è stato, purtroppo. La guerra di propaganda per intestarsi la vittoria delle riaperture di bar e ristoranti e guadagnare consensi e voti degli esercenti si conclude così a vantaggio della Lega che muove i fili della marionetta Draghi (altro che tecnico, questo banchiere) tanto per non perdere il vantaggio di apparire in ogni tg con piglio sicuro e annunciare dall’inizio di Aprile le riaperture dei ristoranti < in sicurezza>. Ben sapendo che la sicurezza in quei luoghi di divertimento non esiste per definizione. Lo dimostrano le folle che si riversano nei bar e ai tavoli dei ristoranti nonostante regole e avvertimenti. Ben sapendo, inoltre, che tutto il mondo scientifico serio e indipendente è in allarme e sconsiglia con tutte le forze questo liberi tutti, dati scientifici alla mano: l’indice di contagi ieri era tornato in alto al 6,8. Troppo. E i vaccini sono ancora troppo pochi. Parola del professor Massimo Galli.

 

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Giovedì 15 Aprile 2021 11:28

Tornano i vitalizi ai corrotti. E i 5Stelle stanno a guardare

 

 

 

                                

Che vergogna. L’ammucchiata che ha riportato al potere la classe dirigente dei politicanti che perseguono esclusivamente i propri interessi derubando e succhiando i soldi pubblici, quelli dei contribuenti onesti, torna a fare scandalo. Preso il potere nelle Commissioni con potere deliberativo disfano tutto quello che di giusto e corretto è stato fatto dal Parlamento precedente, quando al governo c’era una persona perbene e orientato esclusivamente al bene comune come Giuseppe Conte. Ieri il consesso parlamentare del Senato che si occupa di contenziosi presieduto da Giacomo Caliendo di Forza Italia (in prima fila nei ricorsi contro l’abolizioni dei vitalizi da 7 mila euro al mese ai parlamentari che non li abbiano guadagnati con i contributi) ha deliberato di restituire a Roberto Formigoni (Forza Italia, manco a dirlo) ex presidente della Regione Lombardia e autore dello sfascio sanitario venuto oggi a galla, il vitalizio che gli era stato tolto come da regolamento perché risultato un delinquente per sentenza della Cassazione.

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Martedì 13 Aprile 2021 11:47

A quasi cento anni muore il principe Filippo, lunga vita alla Regina

 

 

 

Risultato immagine per foto principe filippoStava per compiere cento anni, ma non ce l’ha fatta. Se ne è andato a 99 e undici mesi, spirando nel castello di Windsor serenamente come un buon padre di famiglia, dopo un ultimo colloquio con il figlio Carlo, erede al trono d’Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord, che viaggia sui 70. A lui, il fu principe Filippo d’Edimburgo, marito della Regina Elisabetta II, che di anni ormai ne ha 95, ha fatto le raccomandazioni che solo un buon padre di famiglia del popolo in punto di morte può fare: prenditi cura della mamma, ora sei tu il capofamiglia. Come se non si parlasse di personaggi di tale veneranda età, che regnano da più di 60 anni.

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