Il POST di Ines Libondi
PDF Stampa E-mail
Domenica 01 Dicembre 2019 10:24

Off-Off, si ride di gusto con le AgGREGazioni

 

 


GREG_OffOff Theatre (4).jpgSi conclude oggi, sul palco dell'OFF/OFF Theatre di Via Giulia a Roma, la perfomance di Claudio "Greg" Gregori, autore e protagonista del monologo "AgGREGazioni", accompagnato dal maestro Attilio Di Giovanni al pianoforte.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Novembre 2019 18:02

Ilva senza pace, Mittal la liquida. Val la pena nazionalizzarla?

 

 

 

 


E’ riesplosa la vicenda dell’Ilva di Taranto. L’Arcelor Mittal, compagnia indiana dell’acciaio che aveva rilevato l’azienda dopo la fuga dei Riva e il commissariamento dello Stato, ha scelto unilateralmente di risolvere il contratto firmato con il governo italiano e chiudere la fabbrica. Hanno già cominciato a spegnere un altoforno. La scusa? Lo scudo penale che, in presenza dei danni ambientali e delle morti conseguenti tra i cittadini e i lavoratori, i dirigenti dell’azienda vorrebbero avere in caso di problemi giudiziari causati dall’attività dell’acciaieria. Il che sarebbe a dire che se muore qualcuno a Taranto a causa dell’inquinamento ambientale della fabbrica i dirigenti responsabili di quell’inquinamento non dovrebbero essere chiamati a risponderne in giudizio. Assurdo e inaccettabile, per il capo politico dei 5Stelle Luigi Di Maio che, con il segretario della Cgil, denuncia questo problema come <una scusa> che nasconde l’incapacità imprenditoriale della Mittal, alle prese con i conti sbagliati del loro progetto in Italia. Una questione difficilissima da risolvere, con la città divisa letteralmente in due tra cittadini che chiedono la chiusura della fabbrica altamente inquinante che tante morti ha causato tra la popolazione dei quartieri limitrofi e lavoratori che perderebbero il lavoro.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Sabato 16 Novembre 2019 17:59

Marea a Venezia, il piagnisteo dei colpevoli. E i contribuenti pagano

 

 


di Ag.Bl.

 

 


Il fenomeno è connaturato alla natura stessa della città sorta su un isolotto tra i tanti in mezzo a una laguna. Dal tempo dei tempi Venezia si allaga e su questo ha persino costruito la sua fortuna turistica. Una fortuna che ha trasformato la città in un parco giochi per il mondo intero, un lunapark assediato da folle sciamanti e ingombranti che hanno reso invivibile la città per i suoi stessi nativi e residenti, fuggiti altrove nel 70 per cento dei casi a cercare un po’ di pace. All’acqua alta i veneziani sono abituati e hanno i loro sistemi di allarme per correre ai ripari in tempo utile. Questa volta è stata più alta del solito e palazzi, strade, negozi, tutti provvisti di assicurazione, si sono allagati di più del solito, mentre i venditori di stivali da pesca si sono arricchiti più del solito vendendo anche a 70 euro prodotti che ne valevano 10 o 20. Tutto qua. Nemmeno la tanto pianta basilica di San Marco, gioiello dell’umanità, pare non sia stata tanto danneggiata come sembrava dai funerei e interessati allarmi delle prime ore. Ebbene, grazie al circo mediatico che ha visto come una manna per le vendite e l’audience la marea veneziana, con gran faccia di bronzo sentiamo il presidente della Regione Veneto e il sindaco della città, leghisti della prima ora, fieri testimonial dell’autonomia fiscale da Roma, a danno del Sud pasticcione, chiedere allo Stato, a Roma, da cui vogliono separarsi, un miliardo di risarcimento danni. Inaudito.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Novembre 2019 22:30

Tornano gli “eroi” italiani feriti, in Iraq missione di pace o guerra?

 


di Alessandro Fieramonte

 


Sono tornati in Italia i cinque militari, incursori della Marina e truppe d’assalto del Col Moschin, feriti da una bomba esplosa sotto la macchina civile sulla quale viaggiavano, in abiti civili,  in territorio iracheno ancora infestato da terroristi  jiahdisti in fuga o nascosti in villaggi sperduti del Nord dell’Iraq. L’attentato è stato prontamente rivendicato dall’Isis, tanto per smentire le spiegazioni imbarazzate del ministro Guerini che si affrettava a inventare una spiegazione dell’attacco a uso e consumo del popolo bue (secondo lui) derubricando l’accaduto a “incidente” in un campo minato che i militari italiani stavano bonificando in aiuto alle forze irachene.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Novembre 2019 22:24

Cucchi, carabinieri in carcere. La giustizia trionfa, ma non per Uva



di Ag.Bl.



Stefano Cucchi è stato ucciso da due carabinieri che, insieme ad altri, lo avevano arrestato per spaccio di droga. Il giovane era sotto gli effetti dell’eroina, dunque debole e indifeso. Malato. Eppure con crudeltà inaudita due rappresentanti dello Stato, che avrebbero dovuto proteggerlo da se stesso e affidarlo alle cure dei medici, lo hanno brutalmente malmenato con violenza inaudita fino a portarlo alla morte per i colpi ricevuti. Così ha stabilito la sentenza del Tribunale di Roma con 18 anni di carcere come punizione. Questo denunciava da dieci anni la famiglia della vittima. Con meritevole coraggio è andata fino in fondo per assicurare alla giustizia i colpevoli della morte del loro congiunto.  Solo i cinque medici dell’ospedale dove Cucchi fu ricoverato in stato d’arresto, accusati di mancata assistenza, si sono salvati: uno per assoluzione e gli altri quattro per prescrizione.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Novembre 2019 21:23

Masterchef teatrali, essere cuochi ma in tempo di guerra

 

 

 


In scena al Teatro Studio Uno di Roma dal 21 al 24 novembre la compagnia Fucina Zero con lo spettacoloCucina buona in tempi cattivi”, scritto da Francesco Battaglia e diretto da Matteo Finamore, protagonisti gli attori Andrea Carriero, Lorenzo Guerrieri, Paolo Madonna, Sara Giannelli.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Novembre 2019 21:20

I giovani e la catastrofe climatica: ecco come sopravvivono. A teatro

 

 


Dal 20 novembre al 01 dicembre 2019 Carpe Diem Produzioni s.r.l.s. presenta, con il patrocinio di Agiscuola“Molto prima di domani”, scritto e diretto da Umberto Marino. Con Annalisa Arena nel ruolo di Emma, Flaminia Delfina de Sanctis nel ruolo di Alice, Andrea Pannofino nel ruolo di Teo con l'amichevole partecipazione di Federigo Ceci.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Novembre 2019 21:13

Il teatro muto che parla al cuore è a Roma e in tutta Europa

 

 


Lo spettacolo sarà in tourneé a Livorno, Napoli, Modena e in tutta Europa fino a maggio 2020. Per ora, fino al 17 Novembre, è a Roma. Parliamo del teatro muto della compagnia berlinese Familie Floz. A parlare è il cuore, al teatro Sala Umberto. Aarena Berlin e Theaterhaus Stuttgart presentano per la prima volta nella capitale uno dei loro spettacoli di maggior successo: il “Teatro Delusio”, per la regia di Michel Vogel. Un 'opera teatrale rappresentata in 640 repliche, 34 paesi, ricca di premi e menzioni, non ultima quella di essere la produzione più stellata del Fringe Festival di Edimburgo 2016.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Novembre 2019 21:09

Artisti svedesi in Italia, i passi di vita di Henry Hunger

 

 

 

 


mostra svedese.jpgNella galleria permanente Umberto Mastroianni nei Musei di San Salvatore in Lauro di Roma, è aperta la mostra di Henry Unger "Passi di vita", a cura di Victoria Noel-Johnson (in esposizione fino al 16 dicembre). Quarantacinque le tempere esposte, insieme a diverse fotografie, frutto dell'altra grande passione del surrealista svedese da lui scattate durante numerosi viaggi in Africa.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Novembre 2019 20:27

Venezia, il sindaco leghista si appella agli italiani. Che faccia tosta



di Ch.Ci.



Venezia è finita sott’acqua. Di brutto. La marea è salita fino a 1.87 centimetri, poco più bassa della più alta del 1966 quando  si verificò una vera e propria alluvione. Quelli un po’ più bassi avrebbero dovuto nuotare invece che camminare e affogare. Le immagini si dicono spaventose, catastrofiche, con distruzioni inimmaginabili. Sarà. In fondo, lo si vede anche delle immagini, i veneziani sono abituati a camminare su ponti e tutti i negozi e i palazzi sono dotati di paratie, così come sono provvisti di stivali in ogni casa, con gran vantaggi dei venditori e dei produttori del genere. Gli aggettivi forti usati stridono per una città che notoriamente, con i cambiamenti climatici estremi cui stiamo andando incontro, è tra quelle destinate ad affondare, se non si mette mano a qualche difesa. Come Giacarta, Abu Dabi, Alessandria, Miami e via dicendo. Qui stanno innalzando argini, muri, barriere. A Venezia, dove la marea invade da sempre la città ed è una delle sue attrazioni turistiche, si è fatto poco e niente. Il Mose, il sistema di muri mobili sommersi che dovrebbero alzarsi in presenza di alta marea, è solo stato occasione di corruzione degli amministratori veneziani e nient’altro. Ora il sindaco leghista, Brugnaro e il presidente della Regione, Zaia, grandi difensori dell’autonomia del Nord <perché siamo più bravi ed efficienti> spargono lacrime di coccodrillo e chiedono aiuto non soltanto allo Stato, a Roma, (loro che vantano la propria ricchezza con orgoglio da bar) ma gli italiani, cioè al Sud che tanto schifano. Ma che faccia tosta.

 
PDF Stampa E-mail
Giovedì 31 Ottobre 2019 21:48

Ricette d’Amore per donne d’ogni tipo

 

 



Per la stagione teatrale 2019-2020 del Teatro Manzoni di Roma la compagnia Mente Comica presenta fino al 24 Novembre “Ricette d’Amore”, di Cinzia Berni. Uno spaccato sul mondo femminile. Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica. Giulia, Irene e Susanna si riuniscono nella cucina di Silvia per preparare l’esame d’arte culinaria del corso “a tavola con lo chef” che frequentano insieme.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 7 di 105