Il POST di Ines Libondi
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Venerdì 24 Aprile 2020 04:08

Con la pandemia la Terra respira. Durerà? Allarme per la fase2

 

 


di Rocky

 

 


In tempi di infezione a Firenze anche le anatre vanno in farmaciaGrazie alla pandemia che uccide uomini e donne la Terra respira. E’ duro dirlo, ma è così e bisognerebbe essere ciechi e ottusi per non vederlo, sentirlo nel profondo dell’anima. E’ in atto un paradosso tragico che tutti possono toccare con mano. Gli animali più teneri e indifesi si riprendono i propri spazi perfino nelle città, dove girano gioiosi e indisturbati cervi, anatroccoli, istrici e “bambi”. Gli uccellini cantano a squarciagola in una primavera tersa e temperata anche nelle aree più cementificate e brulle. L’aria è pulita perfino nei Paesi più inquinati del mondo, come la Cina, niente rumori, spariti i gas tossici dei tubi di scappamento delle auto, ridotti a poco e niente i rifiuti degli esseri umani ciecamente, finora, occupati a produrre e consumare oltre il necessario. Basta guardare i cassonetti semivuoti dei nostri quartieri, soprattutto quelli dedicati allo smaltimento della plastica soffocante, per rendersi conto di quanto bene alla madre Terra stia facendo questa assenza forzata del più crudele e devastante dei suoi abitanti. <Si sta proprio bene>, confessano alcuni. E ora che la fase 2 si avvicina con un (quasi) “liberi tutti” un nuovo allarme corre tra le genti: la ripresa dell’ inquinamento e la corsa verso altre distruzioni del pianeta. L’occasione che ci è stata “offerta” per riflettere sul passato e il futuro potrebbe andare del tutto perduta.

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Sabato 18 Aprile 2020 09:31

Auto a -81%, ma per lo show business il covid è una miniera d’oro

 

 


di Alessandro Fieramonte

 

 


Coronavirus, suona il violino sul tetto dell'ospedale in omaggio a ...L’occasione è strepitosa. A fronte dei milioni di cittadini che tirano la cinghia in tutto il mondo, stremati fisicamente ed economicamente dalla guerra in corso a un nemico più distruttivo delle bombe, c’è un intera settore d’affari che invece, sfruttando la situazione, marcia a ritmi frenetici per guadagnare il più possibile e tenere alto il fatturato adeguandosi al tema del giorno: “fare del bene” e “dare un po’ di sollievo” a chi tristemente è costretto a casa per salvare la vita propria e dei propri cari, ma per fortuna può andare almeno a fare la spesa al supermercato. In testa a questo strepitoso giro d’affari generato dal coronavirus ci sono certamente le società di comunicazione e gli uffici stampa, ingaggiati per fornire ai giornali interviste e fatterelli sempre aggiornati che abbiano come protagonisti i propri clienti “famosi”, aziende e associazioni di categoria. Perfino gli addetti alle pulizie degli ospedali hanno ottenuto il loro tributo nei Tg (complice il Papa, per la verità), nonostante facciano finalmente quello che dovrebbero fare ciò per cui sono pagati e cioè pulire per bene, disinfettando, gli ospedali. Tutti spargono parole ed esortazioni, a volte banali, prendono con soddisfazione gli applausi per il lavoro per cui vengono stipendiati, emettono lamentazioni varie, facendo pubblicità, di fatto, alla proprie attività, intellettuali o d’affari, con un occhio alla possibilità di ottenere soldi pubblici.

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Sabato 11 Aprile 2020 05:36

 

Immagine di Pasqua: Colomba pasquale con scritta Buona Pasqua

 
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Venerdì 10 Aprile 2020 05:32

<Eurobond sì, Mes no>, stop alle bufale social dei soci Sal&Meloni


 

 



Coronavirus, raggiunto l'accordo nell'Eurogruppo - QdSLe bufale della centrale di disinformazione sul governo riconducibile alla ambigua Meloni (che nelle riunioni con il premier si mostra docile e collaborativa come una pecorella) e a Salvini sono state fatte girare sui social già nella notte. Il giudizio sulla riunione dell’Eurogruppo si riassume in una sola parola d’ordine: umiliati. <Conte e Di Maio (che non c’entra niente sul fatto, n.d.r.) hanno fatto un gran casino!!!>, la premessa. <Un tradimento!>. Il racconto della bufala si centra sul fatto (immaginario) che nelle

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Martedì 07 Aprile 2020 08:42

Dalle banche pioggia di miliardi alle imprese, garantisce lo Stato

 

 


di Giacinta Pezzana

 

 


Conferenza stampa Conte 6 aprile 2020 streaming diretta video live ...<Un intervento enorme mai visto nella Storia d’Italia> per dare liquidità in questa emergenza a piccole e grandi imprese bloccate dal contagio e garantire gli stipendi ai lavoratori. Così Giuseppe Conte, il presidente del governo Pd-M5S-Sinistra, ha definito il decreto appena firmato. E sarà difficile smentirlo. Si tratta di ben quattrocento miliardi distribuiti dalle banche alle imprese, attraverso la Sace della Cassa Depositi e prestiti, sottoforma di crediti fino a 5 milioni di euro garantiti dallo Stato al 90 per cento. Duecento miliardi riservati alle aziende dell’export. Venticinquemila euro cash, con immediato accredito sul conto, per artigiani (anche idraulici, falegnami ed elettricisti) e piccolissime imprese che ne facciano richiesta in banca senza nessuna istruttoria, con garanzia dello Stato, in questo caso, al 100%: per richiederli basterà  presentarsi al proprio istituto di credito con la propria partita Iva e la dichiarazione dei redditi del 2019. Nessuna procedura burocratica, nessuna lungaggine di accertamento bancario, vista la garanzia statale.

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