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Lunedì 04 Ottobre 2021 06:17

Virginia Raggi merita il voto dei romani. In fondo

 

 

 

 

 

Risultato immagine per foto virginia raggiA conti fatti il voto dei romani se lo merita. E’ una donna coraggiosa, Virginia Raggi. Una semplice militanza politica ed esperienza nel Consiglio comunale in nome dell’onestà e dell’uso accorto del danaro pubblico, facendo muro contro ogni corruzione nell’azione politica e si è ritrovata Sindaca in una delle città più difficili e disastrate d’Italia ad opera di sconsiderate precedenti amministrazioni dove prevaleva l’interesse di circoli, salotti e partiti, non già della cittadinanza che paga le tasse. Virginia, come tutti la chiamano, ha lavorato sodo per rimettere un po’ di cose a posto e mettere l’amministrazione comunale al servizio esclusivo del bene comune, vigilando sulle opere utili alla città, agendo in completa trasparenza, curando le periferie dimenticate e fatiscenti, imponendo la legalità sugli abusi e le prepotenze dei potenti, degli affaristi e dei palazzinari, sostenendo gli esclusi, i più deboli e onesti. Roma con lei, è uscita dalla cronaca nera, per dire.

 

Così  come si è risvegliata dagli incubi di debiti miliardari lasciati dall’incompetenza e azione privatistica della cosa pubblica (finanziamenti a pioggia agli amici degli amici e ruberie varie). Ha pareggiato il bilancio della Capitale in rosso per miliardi e ha avviato, per quanto ha potuto, una grande azione di opere pubbliche – e di sviluppo delle imprese e del lavoro -in primis asfaltando le strade e scegliendo decisamente una politica di mobilità green, scoraggiando il più possibile l’uso dell’auto privata con un gran potenziamento degli autobus. Il trasporto pubblico, risanato anche il bilancio dell’Atac, a dire degli stessi utenti, è molto migliorato ed efficiente.

 

Ecco perché ha fatto bene a ricandidarsi. Non sarebbe stato per niente giusto aver fatto questo grande lavoro per rendere la Capitale all’altezza delle altre grandi città europee e lasciare che altri lo rovinassero. Come ha detto con una metafora ben azzeccata <non ho apparecchiato la tavola perché altri si sedessero a mangiare rovinando di nuovo tutto>. 

 

Certamente nel primo anno, per ingenuità e impreparazione a svolgere un compito molto difficile da assolvere, è scivolata in molti errori: dal balletto di incarichi offerti e subito decaduti a gente che non era all’altezza della nuova linea politica comunale, alla impotenza a risolvere l’enorme problema dei rifiuti ancora irrisolto, pur non avendone del tutto colpa, ma facendosi imbrigliare da un politico navigato come il Pd Zingaretti, presidente della Regione, che ha ostacolato ogni soluzione possibile ai siti dove scaricare e trattare ecologicamente la spazzatura.

 

Per i romani tutte le colpe della sporcizia sono ricadute sulla Sindaca, la più esposta, mentre Zingaretti tramava nell’ombra per farle fare brutta figura. Se poi ci si mettono i dipendenti dell’Ama, gli operatori ecologici, non propriamente dediti con scrupolo al proprio lavoro e in tanti simpatizzanti delle forze avversarie alla Raggi, tipo la Destra della Meloni o della Lega, tanto da fare apposta male la pulizia, il disastro è servito. Per non dire dell’inciviltà dei romani che lasciano per strada ogni sozzura per pura pigrizia e strafottenza.

 

La speranza è che Virginia ce la faccia a restare Sindaca. Non foss’altro che per darle il tempo di lavorare, risolti, come sono, i problemi di base della città, con più calma e determinazione al completo risanamento della città. E’ giusto darle altri cinque anni per completare bene il lavoro. Si spera che i romani lo capiscano. Anche se purtroppo che questo avvenga è molto, molto, difficile.