Il POST di Ines Libondi
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Mercoledì 30 Giugno 2021 20:07

Grillo ha le visioni e caccia Conte: 5Stelle nel caos, via dal governo?

 

 

 


di Agnese Blondì

 

 


Ascesa e caduta di Beppe GrilloLa sorte del Movimento 5Stelle è segnata, destinati, stando così le cose, all’irrilevanza sotto il bastone del <padre-padrone- Grillo o alla scissione per rinascere con Conte. L’uscita da <visionario> (parola associata alla follia, di solito) di Beppe Grillo che affonda Giuseppe Conte come leader è punto di non ritorno e allontana quanti avevano simpatizzato con il movimento proprio grazie al buon governo, all’onestà e alle capacità di sintesi politica a favore del bene comune dell’<avvocato del popolo>. La rottura è insanabile, a quanto pare. Ed è giusto che sia, dicono in tanti, tirando un sospiro sollievo e sperando in un nuovo Movimento <senza Grillo>, ritenuto ormai inaffidabile e fuori dal governo Draghi. Dopo la trasparenza con cui Giuseppe Conte ha fatto sapere pubblicamente come intendeva riformare l’organizzazione del Movimento per farne un luogo di competenze formazione continua degli eletti e di partecipazione degli iscritti e che non avrebbe fatto da <prestanome> ad altri nella gestione e nella leadership, i nervi di Grillo sono saltati. Ora si accorge che Giuseppe Conte, al quale lui aveva chiesto di prendere in mano il Movimento, <non ha visione politica né capacità manageriali>.  Che follia (intesa come visione, per carità).

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Mercoledì 30 Giugno 2021 19:59

Via cashback, sì ai licenziamenti: trionfo dei padroni. Grillini inutili

 

 


I.W.

 


Si apre il primo G20 italiano. Di Maio: "Il multilateralismo è essenziale"I 5Stelle sono ormai soltanto figurine, ma non mollano il governo. Ora gli hanno tolto anche il cashback (non ancora gli scontrini), cavallo di battaglia di Di Maio e compagni, con il risultato che si tornerà allegramente al nero nei pagamenti e che la lotta all’evasione fiscale perderà un altro colpo. Tutto per accontentare la Destra di Salvini, Meloni e Berlusconi che guida senza problemi la mano del presidente del Consiglio Mario Draghi, gran campione di arricchimento dei già ricchi. Poi hanno anticipato, per fare un piacere a Confindustria, il via libera ai licenziamenti dal 1 luglio (tranne che nel tessile e nella moda, non si è ben capito perché), fregandosene dell’allarme dei sindacati. Sarà un ecatombe di posti di lavoro, ma che fa?

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Domenica 27 Giugno 2021 09:31

Ok Ue al Pnrr Draghi che aiuta solo “i soliti noti”. E il 60% è debito

 

 


di El.Re.


 


Siparietto di Draghi sulle mascherine con i fotografi - 22.05.2021, Sputnik  ItaliaLa Ue, con relativa visita entusiastica a Roma di Ursula Von der Leyen, ha approvato il piano di ripresa dell’Italia (elaborato al 95% dal governo Conte) e a breve sbloccherà fondi per i primi 23 dei 209 miliardi del recovery europeo, per la maggior parte a debito. Le linee del Piano di ripresa e resilienza sono di vecchio conio politico, laddove difesa dell’ambiente e promozione sociale diffusa unita alla tutela dei più deboli vengono per lo più ignorate e sono state elaborate da vecchi coni economisti come Draghi e i suoi tecnici. Tutti con un marcato senso economico di iper-liberismo capitalistico, lo stesso che sta facendo sprofondare sempre più l’Italia in una tecnocrazia di Destra al servizio delle grandi ricchezze e dei grandi gruppi industriali e bancari per applicare la teoria economica che non sia lo Stato a controllare l’economia ma che siano i padroni delle imprese a fare quello che a loro pare e conviene.

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Giovedì 24 Giugno 2021 11:39

Prigionieri politici: Spagna e Cina, quali sono le differenze?

 

 


I.W.

 

 


Catalogna: 315 mila catalani in piazza - Europa - ANSA.itIl premier spagnolo, il socialista Sanchez, ha graziato con l’indulto i 30 indipendentisti catalani in galera da tre anni. Si tratta di uomini e donne che non sono mai stati criminali comuni, ma hanno il torto, secondo Madrid, di lottare, pacificamente e democraticamente, per una Spagna repubblicana e soprattutto, stando la Monarchia, per l’indipendenza della Catalogna, con la sua capitale Barcellona. Una lunga storia di lotte e resistenza al fascismo europeo e alla dittatura del generale Franco, con migliaia di morti tra i civili catalani bombardati senza pietà (la strage più famosa quella di Guernica nel 1929, celebrata dal più importante quadro del Novecento a opera di Pablo Picasso), segna la cultura democratica diffusa della Catalogna, sancita alle elezioni del 2015 che videro la vittoria del partito indipendentista e la dichiarazione di Indipendenza del Consiglio degli eletti catalani, annullata con una dura repressione poliziesca e l’arresto dei leader e dei militanti più in vista.

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Lunedì 21 Giugno 2021 09:50

Il futuro della danza: nasce il Festival del Brancaccio di Roma

 

 

 

futuro festival.jpgA luglio tornerà a Roma l’energia della danza sulle tavole del palcoscenico del Teatro Brancaccio: arriva “Futuro Festival” ideato da Alessandro Longobardi e diretto dalla coreografa Alessia Gatta, il Brancaccio schiude così le sue porte dopo il lungo letargo in cui il covid 19 ha costretto il mondo dello spettacolo dal vivo. <Sarà – dicono gli organizzatori- un mese di promozione della danza come tendenza artistica interdisciplinare e sperimentale proposto dall’associazione.

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